Nel cuore delle steppe ucraine, tra gennaio e marzo 1943, due eserciti si scontrano in una danza mortale di movimento e sopravvivenza. I sovietici cercano di chiudere la morsa su un’armata tedesca in ritirata dal Caucaso, mentre i tedeschi devono riorganizzare il fronte con un contrattacco audace: l’operazione “Colpo alla schiena” di von Manstein. Ogni giorno conta. Un errore può trasformare la vittoria in disfatta.
Il gioco si svolge su una mappa a esagoni, dove unità da divisione a corpo muovono con punti azione limitati e combattono con dadi, mentre un sistema di gettoni determina l’ordine delle mosse. Ogni turno rappresenta dieci giorni: il tempo stringe, le condizioni climatiche sono crudele, e la logistica diventa una battaglia parallela.
Il vincitore è chi riesce a raggiungere gli obiettivi strategici: i sovietici devono annientare interi corpi nemici; i tedeschi, invece, devono ritirarsi in ordine e ricostruire un fronte difensivo. Non serve la superiorità numerica: serve intuito, gestione del rischio e capacità di anticipare il movimento dell’avversario.
Con 280 pedine dettagliate, una mappa ricca di dettagli topografici e regole che bilanciano realismo e giocabilità, A Victory Lost non è solo un wargame: è un’esperienza tattica dove ogni decisione ha peso. Per chi ama la storia della Seconda Guerra Mondiale e vuole sentire il freddo delle steppe mentre decide il destino di interi eserciti.
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