Barbarossa: Army Group North, 1941

(2000)
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Nel giugno del 1941, l’Armata Nord tedesca si muove verso nord-ovest, attraversando i Paesi Baltici in direzione di Leningrado. Non è una marcia trionfale: mancano mezzi motorizzati, il supporto aereo è limitato e la terra che attraversa è un labirinto di fiumi, paludi e foreste. Per i sovietici, Leningrado non è solo una capitale culturale: è l’orgoglio industriale dell’URSS, con gli stabilimenti Kirov che producono i pesanti carri KV-1 e KV-2. Se cade, il fronte nord si sgretola. E se i tedeschi la prendono prima di settembre, potrebbero spostare le forze verso Mosca.

Barbarossa: Army Group North, 1941 ti mette ai comandi di uno dei teatri più complessi della guerra sul fronte orientale. Non si tratta solo di avanzare: devi gestire il ritmo delle offensive, la logistica in un terreno ostile e l’interazione tra artiglieria, ingegneri, treni corazzati e unità aeree. Ogni turno copre due giorni, ogni esagono cinque miglia; le divisioni sono i blocchi fondamentali, ma è la loro combinazione che fa la differenza. Il sistema di gioco è asimmetrico: gli assalitori contano sulla velocità e sullo shock dei panzer, mentre i sovietici devono costruire linee difensive, ritirarsi in ordine e sfruttare ogni giorno per preparare l’imboscata successiva. L’aereo non è un semplice supporto: le missioni di ricognizione, attacco al suolo e interdizione cambiano il corso delle battaglie, mentre la neve, la pioggia o il fango possono bloccare ogni avanzamento.

Il gioco offre otto scenari progressivi, dal primo scontro tra avanguardie fino alla campagna completa che va da giugno a settembre. Ogni scenario ti costringe a prendere decisioni diverse: quando spingere, quando fermarsi, dove concentrare le risorse scarse. Le mappe sono dettagliate e suddivise in sezioni specifiche — B, C, L, W e un’appendice dedicata alla zona di Leningrado — con carte per scenari minori e regole navali autonome che aggiungono profondità alle operazioni lungo il Golfo di Finlandia. Le unità sono centinaia: da battaglioni di artiglieria pesante a reparti pontieri, da squadriglie di Stuka ai corpi di fucilieri in ritirata.

Vinci se riesci a raggiungere Leningrado prima che il tempo scada e le forze tedesche vengano richiamate per l’offensiva su Mosca. Oppure, come sovietico, tieni la città anche con pochi mezzi, sfruttando ogni giorno di ritardo come un vantaggio strategico. Non c’è una soluzione perfetta: i tedeschi hanno il potere d’urto ma non la durata; i sovietici hanno lo spazio e la resilienza, ma non l’organizzazione. È qui che il gioco diventa affascinante: non si tratta di vincere a tutti i costi, ma di capire perché la storia andò come andò — e se tu, con le stesse informazioni, avresti fatto lo stesso.

Un gioco per chi vuole immergersi in un conflitto dove ogni mossa conta, ogni hexagon è una battaglia e ogni turno pesa come un giorno di guerra reale.

  • Giocatori: 1-4
  • Durata: 300 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (4.15)

Artisti: Mark Simonitch, Rodger B. MacGowan, Steven C. Bradford

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