Carthage: The First Punic War ti trasporta nell’epoca in cui Roma e Cartagine si scontrarono per il dominio del Mediterraneo. Questo gioco non è un semplice conflitto militare: è una guerra totale, combattuta su terra e mare, tra eserciti composti da mercenari di ogni angolo del mondo antico, governanti che devono bilanciare potere interno e ambizioni esterne, e città che si ergono o crollano sotto l’assalto delle legioni.
Il gioco si svolge su una mappa dettagliata che abbraccia la Sicilia, il nord Africa e l’Italia meridionale, con ogni esagono che rappresenta circa tredici miglia. Ogni turno copre un anno, e tu guidi uno dei due contendenti: Roma, con le sue legioni disciplinate e i suoi magistrati ambiziosi, o Cartagine, con la sua potenza navale, i suoi elefanti da guerra e il suo fragile equilibrio politico. Le battaglie non sono determinate solo dalla forza bruta: l’imprevedibilità dei dadi, le manovre di cavalleria in inseguimento e la presenza degli elefanti creano un caos controllato che riflette il tumulto della guerra antica.
La componente navale è centrale. Costruisci flotte, espandi i porti, affronta scontri marittimi dove le triremi si scontrano in manovre complesse e spesso disastrose. Le operazioni terrestri non sono meno intricate: gli assedi richiedono tempo, risorse e pazienza; le mura delle città possono essere ridotte o riparate; le guarnigioni possono uscire per un colpo di sorpresa. Ogni unità ha un peso preciso – 500 uomini, 300 cavalieri, dieci elefanti – e la logistica diventa parte integrante della strategia.
Ma ciò che rende Carthage profondamente unico è il sistema politico. Non puoi semplicemente invadere: devi gestire le tensioni interne a Roma, dove i consoli lottano per il potere e la popolazione esige vittorie rapide; o a Cartagine, dove i mercenari si ribellano se non pagati e le élite cercano di controllare il corso della guerra. Le decisioni che prendi in senato hanno conseguenze sul campo di battaglia, e viceversa.
Il scenario principale copre i vent’anni della Prima Guerra Punica, un conflitto lungo, logorante e ricco di colpi di scena – da Agrigento a Lilybaeum, dallo sbarco in Africa alla disfatta finale. Ma non devi affrontare l’intera guerra: ci sono scenari più brevi per chi vuole un assaggio, come la campagna di Agatocle contro Cartagine nel 311 a.C., o il terribile Scontro dei Mercenari che seguì la sconfitta.
Il gioco contiene oltre mille gettoni colorati, ciascuno rappresentante unità reali – Libici, Numidi, Egizi, Iberici, Celti – e una mappa accuratamente rivista con fiumi a tre livelli e correzioni di dettaglio. Le tabelle di riferimento sono state ampliate per aiutarti a gestire la complessità senza perdere il ritmo.
Carthage non è un gioco da tavolo leggero. È esigente, profondo, richiede tempo e attenzione. Ma chi lo affronta trova una simulazione che non solo riproduce la storia: la fa respirare. Non si vince semplicemente conquistando territori; si vince comprendendo il peso delle scelte, l’incertezza del destino e il costo di un impero.
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