Non si tratta di conquistare terre con la forza bruta: qui vince chi sa pianificare, anticipare e sfruttare al meglio ogni carta che riceve.
Il gioco si svolge su un mazzo di oltre cento carte, tra territori, sviluppi, rivolte e cannoni. Ogni giocatore inizia con due territori: uno di valore 1 e uno di valore 2, che rappresentano la base del proprio dominio. I territori non valgono nulla da soli: diventano preziosi solo quando li sviluppi con una sequenza crescente di carte – dalla 1 alla 6 – in ordine numerico, anche se non necessariamente consecutivo. Ogni sviluppo aggiunto moltiplica il valore del territorio per la sua base (1x, 2x o 3x), e se riesci a costruire almeno quattro carte consecutive su uno stesso territorio, ottieni un bel bonus finale.
Le rivolte sono le tue alleate silenziose: giocarle su un tuo territorio lo protegge dagli attacchi avversari, ma anche da ogni sviluppo. Puoi usarle come trappola: piazzale per fermare un nemico, poi rimuovile in un momento opportuno per completare il tuo progetto. Ce ne sono solo otto nel mazzo, e possono essere usate anche per annullare una rivolta già esistente.
I cannoni servono a colpire i territori degli altri. Si giocano coperti, insieme alla difesa dell’avversario: si rivelano entrambi, si aggiunge un dado, e chi ha il totale più alto vince l’attacco. Se riesci a superare la difesa, rubi alcune carte dal territorio attaccato – da usare subito sui tuoi domini o da scartare. Con cannoni potenti (da 4 in su), puoi persino saccheggiare uno dei tuoi stessi territori: svuotarlo per riutilizzare le sue carte altrove, come un generale che sposta truppe per una nuova offensiva.
La partita scorre con un ritmo serrato. Ogni turno pesci una carta e ne giochi o scarti una. Quando il mazzo si esaurisce, si continua a giocare finché non si sono consumate tutte le carte in mano – ma attenzione: quando ne rimangono meno di quattro, devi essere più cauto nelle mosse.
Il vincitore è chi ha accumulato più punti alla fine, sommando il valore dei territori sviluppati e i bonus delle sequenze lunghe. Non basta avere tante carte: serve costruire un piano, gestire le risorse con intelligenza e saper aspettare il momento giusto per colpire o difendersi.
Conquistador non è un gioco complicato, ma profondo. Le decisioni sembrano semplici – giocare ora o tenere? Attaccare o proteggere? – ma ogni scelta ha conseguenze a lungo termine. È un gioco che premia la pazienza, l’anticipazione e il coraggio di rischiare quando meno te lo aspetti. Un classico moderno da tavolo, perfetto per due o quattro giocatori che vogliono misurarsi in una battaglia silenziosa ma intensa, tra carte, territori e ambizioni.
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