Cross of Iron: A Squad Leader Gamette non è un gioco da prendere alla leggera. È l’estensione che trasforma Squad Leader da sistema di combattimento a piedi in una simulazione completa della guerra sul fronte orientale, dove carri armati, artiglieria e truppe d’élite si scontrano in battaglie implacabili tra neve, fango e rovine. Se hai già padroneggiato Squad Leader, questo è il passo successivo: più realistico, più complesso, più crudo.
Qui non si combatte solo con i fucili. I carri armati hanno una vita propria: la torretta può ruotare o rimanere bloccata, l’equipaggio può “abbassarsi” per evitare il fuoco diretto, e ogni colpo che colpisce è un calcolo preciso di spessore dell’armatura, angolo d’impatto e tipo di proiettile. Ogni veicolo — dal piccolo BT-5 al massiccio King Tiger — ha caratteristiche distinte: il numero di mitragliatrici, la capacità di resistere ai colpi, persino quanto è visibile in lontananza. L’artiglieria non è più un semplice segnalino: ora può causare danni a catena, distruggere edifici o costringere le truppe al riparo con il fuoco concentrato. E se un carro viene colpito e prende fuoco? Non svanisce. Brucia, emette fumo, diventa un bersaglio più facile — ma anche una minaccia per chi si avvicina troppo.
Il gioco ti guida attraverso otto scenari progressivi, ciascuno che aggiunge nuovi strati di realismo: i paracadutisti che atterrano in zone nemiche, le mine magnetiche attaccate ai carri da soldati disperati, i Molotov lanciati dalle finestre delle case. Le truppe rumene e i volksgrenadier entrano in scena accanto alle SS e ai partigiani, mentre l’artiglieria antiaerea può essere usata contro obiettivi terrestri quando la situazione lo richiede. Il terreno non è più solo bosco o strada: ora ci sono greti, paludi, sentieri tra i boschi che cambiano le dinamiche di movimento e visibilità. E se un soldato viene catturato? Può essere portato via come prigioniero — ma anche ucciso sul posto, se il comandante lo decide.
La mappa si espande con una nuova sezione geomorfica che aggiunge varietà ai campi di battaglia, mentre i 576 gettoni doppio stampati coprono ogni unità presente in Russia tra il ’41 e il ’45. Le regole non partono da zero: continuano esattamente dove Squad Leader si interrompe, dalla sezione 63 alla 103, costruendo su un linguaggio già conosciuto ma approfondendolo in modo rigoroso. Ogni meccanica nuova — il fuoco intenso, la mira a canna calda, lo sviluppo di munizioni limitate — ha uno scopo preciso: rendere ogni decisione più pesante, ogni movimento più rischioso.
Non c’è un “vincitore” in senso tradizionale. Vincere significa sopravvivere alla battaglia con il minor numero possibile di perdite, mantenere la posizione, distruggere obiettivi critici prima che l’avversario riesca a contrattaccare. Ma il vero premio non è il punteggio: è capire come un singolo colpo d’artiglieria possa spezzare una linea di difesa, o come un gruppo di partigiani nascosti in un bosco possano bloccare un intero convoglio. Cross of Iron non ti fa giocare a una guerra: ti fa sentire cosa significa comandarla — con tutti i suoi errori, le coincidenze e il peso della responsabilità.
Non è per chi cerca un gioco veloce o semplice. È per chi ha già imparato a leggere la mappa come una carta geografica di battaglia, a contare gli spazi come metri di terreno esposto, a calcolare i dadi non come fortuna ma come probabilità. Se hai giocato Squad Leader e vuoi sentire il rumore dei carri che avanzano sotto la neve, se vuoi vedere un T-34 colpito in fianco e capire perché l’armatura laterale non basta — allora questo è il tuo gioco. Non serve solo a completare una collezione: serve a chiudere un cerchio. Lì, sul fronte orientale, la guerra non era fatta di regole che stanno in mezza pagina. E Cross of Iron lo.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!