Dance of Ibexes è un gioco leggero e pazzo che trasforma una semplice partita di carte in una danza buffa tra caprioli e mucche. Immagina un tabellone pieno di file lunghe e strane, dove ogni giocatore cerca di posizionare i propri numeri senza finire sotto il peso dei punti negativi. Non serve essere matematici: basta un po’ di intuito, un pizzico di fortuna e la voglia di ridere mentre gli altri cercano di evitare la maledizione della mucca felice.
Ogni giocatore parte con quattro tessere numerate, che vengono messe all’inizio delle prime quattro file del tabellone. A turno, tutti scelgono contemporaneamente una tessera dalla propria mano e la rivelano insieme. Poi si ordinano dal più basso al più alto: chi ha il numero più piccolo piazza per primo, e così via. La regola principale? Ogni tessera va messa alla fine di una fila… ma solo se il suo valore è più grande dell’ultimo della fila. E non basta: devi scegliere la fila dove la differenza tra il tuo numero e l’ultimo presente è la più piccola possibile. È come cercare di infilarti in un gruppo senza fare rumore, ma con le matematiche che ti guardano male.
Quando piazzi una tessera su uno spazio con una nuvola di letame, guadagni punti — sì, proprio così: più merda, più punti. Ma attenzione: se quella fila nasconde una “Mucca Felice”, invece che guadagnare perdi punti. E quando riempi completamente una fila? La festa si trasforma in punizione. Devi subire la penalità indicata sull’ultima tessera, spostare il tuo numero alla prima casella della prossima fila libera, e buttare via tutti gli altri pezzi di quella riga… tranne uno o due che puoi tenere nascosti per un futuro vantaggio. È una specie di “sacrificio strategico” con l’aria da commedia.
Ogni round, prima di giocare, hai la possibilità di comprare fino a tre tessere dal mazzo comune: costa un punto ciascuna, ma può salvarti da un disastro. E se qualcuno gioca l’ultima tessera della sua mano? Allora pesci sei tessere gratis — una liberazione improvvisa che cambia tutto. Il limite è nove tessere in mano: superarlo significa doverne scartare, e non sempre è facile decidere quali tenere.
Due volte durante la partita, quando qualcuno raggiunge un punto specifico sul tabellone dei punteggi, tutti i giocatori devono rivelare le loro tessere in ordine dal più basso al più alto: niente più sorprese. È il momento in cui l’atmosfera si fa tesa, e ogni scelta pesa di più.
La partita finisce quando qualcuno arriva alla fine della pista dei punti… o quando non ci sono più tessere da comprare. E vince chi ha meno punti: sì, il vincitore è quello che ha sofferto di più, ma con stile. È un gioco dove la fortuna ti sorride e poi ti schiaffa, dove le mucche felici ti fanno ridere e piangere allo stesso tempo, e dove ogni mossa sembra banale… fino a quando non ti ritrovi con tre tessere da buttare via e nessun posto dove metterle. Perfetto per una serata tra amici che vogliono divertirsi senza stress, ma con un po’ di malizia.
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