Il 3 ottobre 1993, nel cuore di Mogadiscio, un’operazione militare americana destinata a durare poche ore si trasformò in una battaglia di due giorni che segnò un punto di svolta nella guerra somala. Task Force Ranger, unità d'élite delle forze speciali statunitensi, cercava di catturare i capi della fazione Habr Gidr guidata da Mohamed Farah Aidid. Ma la città non rivelò solo nemici: diventò una trappola di vicoli, muri e fuoco incrociato. I Black Hawk abbattuti, le squadre isolate, il tentativo disperato di raggiungere i caduti — tutto questo è racchiuso in *Day of the Rangers*, un gioco da tavolo che riproduce con precisione e sobrietà quel giorno caotico.
Due giocatori si fronteggiano: uno comanda le forze americane, l’altro gli uomini di Aidid. Ognuno muove i propri reparti in aree della città, cercando di controllare punti chiave o eliminare obiettivi strategici. Le mosse sono semplici ma cariche di conseguenze: un fucile d'assalto può cambiare il corso di una battaglia, un blocco improvviso può isolare un intero plotone. Il sistema a movimento ad area rende ogni decisione tangibile — non si conta la distanza in centimetri, ma si sente il peso del terreno, delle case e della paura.
Vince chi accumula più punti vittoria: per gli americani significa catturare i leader o sopravvivere alla ritirata; per i somali, resistere, infliggere perdite e mantenere la pressione. Non si tratta di vincere a tutti i costi, ma di ottenere il miglior risultato possibile in una situazione dove entrambi gli schieramenti erano in difficoltà.
Cosa rende questo gioco diverso? Non è un’epica battaglia tra eserciti, ma uno scontro tra tattiche: l’assalto rapido contro la guerra di attrito. È un gioco che non celebra il conflitto, lo racconta. Senza drammatizzare, senza semplificare. Per chi vuole capire cosa succede quando una missione ben pianificata si scontra con la realtà di una città ostile, *Day of the Rangers* offre un’esperienza riflessiva, coinvolgente e mai banale.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!