Drive on Stalingrad (Second Edition)

(2002)
6.9/10 (113 voti)

Drive on Stalingrad (Second Edition) ti porta sul fronte orientale nel 1942, quando l’offensiva tedesca verso Stalingrad e le ricche terre del Caucaso sembrava potesse cambiare il corso della guerra. Due giocatori si sfidano: uno comanda i panzer in avanzata, l’altro difende con risorse scarse ma determinazione inflessibile. Il gioco copre due fasi storiche distinte: la spinta iniziale dei tedeschi, che va dal 28 giugno al 15 settembre, e il rovesciamento della sorte con l’operazione Uranus sovietica, che parte a novembre e si conclude a dicembre. Ogni turno rappresenta una settimana, le unità vanno dalla divisione al corpo d’armata, e la mappa in esagoni misura 26 chilometri per cellula: abbastanza dettagliata da sentire il peso della battaglia, senza soffocare sotto i numeri. Si gioca con un dado a sei facce, ordini di fase variabili e una logica che riflette la fatica del combattimento invernale e le difficoltà logistiche dell’Est. Il tedesco deve catturare obiettivi chiave per vincere; il sovietico, invece, resiste fino a quando non può contrattaccare con forza devastante. La seconda scenaria trasforma la partita da difesa disperata in un’offensiva implacabile, dove le truppe circondate diventano una trappola mortale per chi ha vinto troppo presto. Il gioco è pensato anche per il solitario e richiede circa due ore a partita, con regole ben costruite ma non sovraccariche. È un wargame che non chiede di essere perfetto: chiede solo di capire cosa significa combattere in una guerra dove ogni metro guadagnato costa sangue e tempo.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 120 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.33)

Artisti: Joe Youst, Masahiro Yamazaki

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