Nel XVI secolo, le mappe del mondo sono ancora bianche in molti punti, e i mari nascondono territori sconosciuti pronti a essere scoperti. Tu guidi un impero in ascesa, che invia navi oltre l’orizzonte per cercare nuove terre, alleanze e risorse: ogni mossa conta, ogni decisione plasmare il tuo destino.
Ogni round, decidi cosa costruire: una fabbrica per aumentare la tua industria, un tempio per rafforzare la cultura, o un mercato che ti permette di accumulare più monete. Le tue scelte determinano non solo le azioni disponibili, ma anche quanti lavoratori potrai schierare e quante carte potrai tenere in mano. I tuoi operai sono il cuore del gioco: li piazzi sui tuoi edifici per attivare azioni come spedire navi verso regioni sconosciute, occupare città costiere o attaccare quelle degli avversari. Ogni azione ha un prezzo — monete guadagnate con il commercio — e ogni mossa ti avvicina alla vittoria, ma anche al rischio di essere superato.
Le regioni del mondo non sono solo luoghi da conquistare: diventano potenti punti di controllo. Quando una rotta marittima si riempie, chi ha più influenza su quella zona riceve la carta governatore, un vantaggio decisivo che dura per tutto il gioco. Occupare una città ti regala gloria e monete; attaccarne una nemica è un colpo audace, ma può scatenare reazioni. E se riesci a controllare entrambe le città connesse da un percorso, ne diventi padrone anche tu: un’abilità strategica che trasforma la mappa in una rete di potere.
Le carte asset, raccolte pescando dai territori aperti, offrono bonus speciali e obiettivi nascosti. Ma non puoi tenerne troppe — il tuo livello politico limita la tua mano, e devi scegliere con cura cosa conservare. Il gioco dura sette round: ogni turno è un equilibrio tra azioni immediate — costruire, commerciare, attaccare — e una visione più ampia: crescere in quattro aree (industria, cultura, finanza e politica) per accumulare gloria.
Non vince chi conquista di più, ma chi sa bilanciare espansione e consolidamento. Chi costruisce edifici utili ma trascura le alleanze rischia di rimanere isolato. Chi si concentra solo sulle carte potenti dimentica che i territori contano altrettanto. E chi accumula monete senza investirle, perde opportunità preziose.
Endeavor non è un gioco di scontro diretto, ma di influenza silenziosa: ogni mossa ha conseguenze a lungo termine, e il vantaggio si costruisce con pazienza. Le partite sono intense, dinamiche, e mai prevedibili. Alla fine dei sette round, chi avrà più gloria — tra edifici, città controllate, rotte dominanti e carte in mano — sarà l’impero che ha saputo navigare meglio il mondo sconosciuto.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!