Europe Engulfed è un wargame che ripercorre l’intera guerra in Europa dal 1939 al 1945, senza saltare una fase cruciale. Non è solo un gioco di battaglie e territori: è un viaggio nella pressione strategica dei comandanti che dovettero decidere in mezzo all'incertezza, con risorse limitate e informazioni incomplete.
Il cuore del gioco sono i blocchetti di legno. Ogni unità — fanteria, corazzata, paracadutista — è nascosta sotto un segnalino che solo il suo proprietario può vedere. L’avversario sa dove si muovono le forze, ma non ne conosce la forza fino a quando non entra in combattimento. Questo sistema di “nebbia della guerra” trasforma ogni mossa in una scommessa: attaccare ora o aspettare? Spostare i serbatoi verso il fronte o tenerli come riserva? La tentazione di ingannare l’avversario è costante, e gli errori sono sempre possibili.
Ogni turno rappresenta due mesi reali e si svolge in fasi chiare: produzione, movimento, combattimento, special actions. La produzione non è un semplice conteggio di unità: le nazioni conquistano territori, ma non ne traggono lo stesso vantaggio dei loro precedenti proprietari. Devi scegliere cosa costruire ogni turno — carri armati per l’offensiva, aerei da bombardamento per il terrorismo strategico, sottomarini per bloccare i convogli o artiglieria antiaerea per difendere le città. Ogni scelta ha un costo e un impatto sul lungo termine.
Le “azioni speciali” sono l’innovazione più interessante: permettono di acquistare movimenti extra, attacchi anfibi o aerei, oppure interrompere il turno dell’avversario per colpire in risposta. Non si tratta di un sistema complesso da imparare, ma di una flessibilità che riflette la dinamica reale della guerra: chi controlla l’iniziativa può cambiare le carte in tavola anche nel bel mezzo del turno dell’altro giocatore.
Il gioco non è fatto per essere vinto con un colpo di fortuna, ma con una strategia coerente e adattabile. Vincere significa controllare i centri industriali chiave, mantenere la pressione su più fronti contemporaneamente e gestire meglio degli avversari il logoramento delle forze. Non serve occupare tutta l’Europa: basta spezzare la capacità di resistenza dell’avversario prima che lui riesca a fare lo stesso con te.
La regolamentazione è chiara, supportata da un manuale ben strutturato e da un playbook ricco di esempi pratici — tra cui l’attacco alla Francia nel maggio-giugno 1940, che mostra come una serie di decisioni apparentemente semplici possano cambiare il corso della guerra. Il gioco è lungo: un intero conflitto richiede fino a quindici ore, ma ogni sessione ha un ritmo proprio e non si perde mai in dettagli superflui.
Cosa lo rende diverso da altri giochi sulla Seconda Guerra Mondiale? Non è la quantità di regole, ma l’atmosfera che crea: ti senti come il generale che deve decidere dove inviare le ultime riserve, senza sapere se l’avversario ha una divisione corazzata nascosta dietro la collina. È un gioco per chi vuole vivere la guerra non come uno schema perfetto, ma come un caos controllato — dove il piano migliore può crollare con un solo dado mal fortunato.
Europe Engulfed non è semplice, ma non è nemmeno ostico: è profondo, coerente e coinvolgente. E quando finisci una partita, ti rendi conto che non hai giocato a un gioco da tavolo — hai guidato un esercito.
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