FIRE The Exciting Game of Firefighting

(1984)

FIRE – Il gioco dei vigili del fuoco – ti trasporta nella vita frenetica di un dipartimento antincendio urbano, dove ogni minuto conta e le decisioni sbagliate possono costare vite. Non sei un semplice giocatore: sei il capo della stazione, chiamato a gestire emergenze in tempo reale, con risorse limitate e una città che non aspetta.

La scena è una mappa dettagliata di 18 per 15 pollici, dove strade, vicoli e edifici si intrecciano come un labirinto vivente. Gli edifici sono contrassegnati da colori: i verdi rappresentano case basse e negozi, mentre i blu indicano palazzi alti o complessi industriali. Ogni struttura ha un indirizzo preciso, pronto a diventare il teatro di una tragedia improvvisa. Al centro del gioco ci sono i veicoli: piccoli quadrati e rettangoli in plexiglas, decorati con adesivi colorati che li trasformano in automobili dei pompieri, ambulanze, camion scala e mezzi di soccorso. Ogni pezzo ha un ruolo preciso, e la loro posizione può fare la differenza tra salvare o perdere.

Il gioco si svolge su una turnata di 24 ore – 24 turni in tutto – durante i quali devi rispondere a chiamate che arrivano senza preavviso. Ogni turno, un dado decide se non succede nulla, se arriva un’allarme o se due emergenze si scatenano contemporaneamente. L’origine dell’incendio? Viene estratta casualmente da una lista di indirizzi: potrebbe essere un diretto malore, una fiamma in un garage o un incendio devastante in un palazzo a più piani. La tua reazione deve essere rapida e intelligente. Una chiamata medica richiede solo un’ambulanza; ma se il fuoco divampa su tre piani di un condominio, devi inviare motoristi, scale, capisquadra e riserve per proteggere gli edifici vicini.

Ogni turno si divide in tre fasi. Nella prima, i veicoli partono dalle stazioni e avanzano verso il luogo dell’emergenza. Ma qui non è tutto facile: i vicoli sono stretti, le scale occupano tre caselle e i camion dei pompieri ne richiedono due. Se li piazzi male, bloccano il passaggio agli altri mezzi o rimangono troppo lontani per spegnere il fuoco. Nella seconda fase, se almeno un mezzo è arrivato sul posto, puoi tentare di risolvere la situazione: forse era un falso allarme, forse il fuoco è stato domato, o magari sta solo cominciando a divampare. Puoi aspettare fino alla terza fase per far arrivare più aiuti – ma ogni secondo che passa aumenta il rischio.

Ogni veicolo ha un valore di capacità: non si tratta solo del numero di mezzi, ma della loro combinazione. Due pompe, una scala e un caposquadra insieme agiscono come una macchina ben oliata – ricerche, ventilazioni, contenimento delle fiamme, approvvigionamento idrico. Il totale dei punti viene confrontato con un dado su una tabella di risultati che determina l’esito: fuoco spento, in controllo o in espansione. Se non riesci a domarlo entro il turno, l’incendio sale di livello – da primo allarme al secondo, poi al terzo e oltre – e comincia a propagarsi agli edifici adiacenti. I veicoli mal posizionati possono essere inghiottiti dalle fiamme.

E non finisce qui: ogni nuovo turno porta nuove chiamate. Devi tenere riserve, spostare mezzi inattivi per coprire zone vulnerabili, gestire guasti meccanici, vento che sposta il fuoco e persino feriti tra i tuoi uomini. L’obiettivo non è vincere con più incendi spenti: è minimizzare il punteggio finale. Ogni veicolo fuori dalla stazione – anche se sta tornando a casa – accumula punti negativi. La vittoria sta nell’equilibrio perfetto: inviare abbastanza mezzi per salvare, ma non troppi da sprecarli. È un gioco di gestione, strategia e intuito, dove il successo si misura in silenzi – quando le sirene smettono di suonare e la città riprende fiato.

FIRE non è un gioco che ti fa vincere: ti fa sentire responsabile. E forse, proprio per questo, è uno dei pochi giochi da tavolo che lascia il segno.

  • Durata: 120 min
  • Età Minima: 12+
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