For Bloody Honor: The Russian Civil War

(2006)
6.3/10 (48 voti)

Dopo la caduta dello zar e l’uscita della Russia dalla Prima Guerra Mondiale, il paese si spezzò in decine di fazioni: bolscevichi, monarchici, nazionalisti, anarchici, stranieri, contadini ribelli. Nessuno aveva un piano chiaro. Tutti combattevano per sopravvivere. E nessuno sapeva chi avrebbe vinto.

Il gioco copre i quattro anni più intensi del conflitto, dal dicembre 1918 al dicembre 1921, suddivisi in dieci turni di quattro mesi ciascuno. Due o quattro giocatori si contendono il controllo della Russia: uno interpreta i Rossi, la fazione bolscevica che cerca di unificare il paese sotto una bandiera rossa; gli altri guidano le forze Bianche — Kolchak in Siberia, Denikin nel sud, Yudenich verso Pietrogrado, e perfino polacchi o cecoslovacchi. Ma attenzione: se i Rossi vengono sconfitti, la partita non finisce qui. Le fazioni bianche si voltano l’una contro l’altra, e il vincitore finale è chi riesce a imporre il proprio dominio su una parte significativa del territorio.

Il cuore del gioco è un sistema di estrazione dei gettoni che determina in modo imprevedibile quali fazioni potranno agire ogni turno. Non puoi pianificare con precisione: devi reagire, adattarti, sfruttare le opportunità. Le unità rappresentano gruppi da 5 a 15mila uomini, e la loro forza non è solo numerica. Una divisione stremata può disertare se il morale crolla o se viene attaccata in un’area dove l’influenza politica è debole. La guerra qui si combatte con i fucili, ma anche con le parole: reclutare nuovi soldati, convincere i contadini a sostenerti, manipolare le città chiave per ottenere punti di influenza — tutto questo conta più della semplice superiorità militare.

Le mappe sono divise in aree che riflettono la realtà geografica e politica: non basta conquistare una città. Devi controllarne l’accesso alle ferrovie, il sostegno locale, i collegamenti con le potenze straniere. I britannici, i francesi, gli americani, i giapponesi e persino canadesi ed indiani hanno inviato truppe in Russia tra il 1918 e il 1920: nel gioco compaiono come forze esterne che possono intervenire a sostegno di una fazione o bloccare i movimenti. Ma non sono alleati fedeli: agiscono per interessi propri, e la loro presenza può trasformarsi in un peso più che in un vantaggio.

I carri armati, gli aerei e i treni corazzati esistono, ma non sono armi decisive. Sono strumenti rari, costosi da mantenere, e spesso bloccati dalla mancanza di carburante o di riparazioni. Vincere qui non significa avere il maggior numero di unità: vuol dire sapere dove concentrare la pressione, quando ritirarsi per salvare ciò che resta, come sfruttare le divisioni tra i tuoi nemici. Una sola unità può cambiare l’esito di un’area se è supportata da una rete di simpatizzanti locali; e un’intera armata può dissolversi in pochi giorni se il suo comandante perde la fiducia dei suoi uomini.

Il gioco non ti chiede di essere un generale geniale, ma un politico astuto. Devi bilanciare le esigenze militari con quelle del consenso popolare. Deve decidere: investire in nuove truppe o consolidare il controllo su una regione già conquistata? Attaccare ora, prima che i rivali si accordino tra loro, o aspettare che la stanchezza li divida da soli?

La complessità è media. Le regole sono chiare, le tabelle semplici, e il setup non richiede ore. Ma ogni decisione ha un peso: una mossa sbagliata può far crollare l’intero fronte. E se pensavi che la guerra civile fosse solo scontri tra eserciti… qui scoprirai che spesso i veri vincitori sono quelli che riescono a convincere gli altri a non combattere più.

Il gioco include anche un bonus: Operation Cerberus, una piccola battaglia navale del 1942 in cui le navi da guerra tedesche sfuggono alla Royal Navy attraverso la Manica. Ma è il conflitto russo che rimane al centro: un’esperienza che non racconta solo di battaglie, ma di idee, tradimenti e speranze spezzate.

Se vuoi capire perché la Russia finì sotto i bolscevichi — e cosa sarebbe potuto succedere se qualcuno avesse agito diversamente — questo è il gioco che ti farà sentire l’odore della neve, il rumore dei treni carichi di soldati, e il silenzio prima dell’attacco. Non devi essere un esperto di storia per giocare. Devi solo voler sapere cosa succede quando tutto va in pezzi. E chi resta in piedi.

  • Giocatori: 2-4
  • Durata: 120 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.00)

Artisti: Brian Moore, Mark Mahaffey, Mark Woloshen, Perry Moore

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