Gazdálkodj Okosan! è un viaggio nel cuore dell’Ungheria degli anni Sessanta, dove ogni mossa conta e ogni risparmio ha un nome: casa. Non si tratta di un semplice gioco da tavolo, ma di una simulazione dolce e un po’ nostalgica della vita quotidiana in un paese che cercava ordine, stabilità e un po’ di comfort tra le macerie del dopoguerra.
Ogni giocatore parte con 4.000 forinti in tasca e l’obiettivo chiaro: comprare una casa, arredarla con cura e accumulare almeno 2.000 forinti in buoni di risparmio. La casa non si compra da un negozio qualunque — devi raggiungere la casella O.T.P., come se fosse l’ufficio statale delle abitazioni, e lì pagare il prezzo fisso per ottenere il tuo piano-casa vuoto. Poi, con pazienza, devi collezionare i pezzi dell’arredamento: un aspirapolvere, una cucina, un divano, una radio, una lavatrice e una macchina da cucire. Tutti li trovi alla casella 11, tranne uno speciale negozio al 33 dove puoi comprare tutto insieme… ma costa di più.
Muoversi è semplice: giri la ruota, avanzi, finisci su una casella e agisci. C’è il cinema, il teatro, un negozio di scarpe, una pasticceria, persino un viaggio a Visegrád lungo il Danubio o una sosta obbligatoria al Lago Balaton. Ma attenzione: non tutto è piacere. Se ti dimentichi di pulire la strada, devi pagare 10 forinti. Se leggi un libro, avanzi di due caselle — perché la cultura fa bene. Le carte della Ruota della Fortuna non sono decorate, ma i loro messaggi hanno un tono pedagogico, quasi da scuola elementare: “L’esercizio è salutare”, “Il cinema è istruttivo”. È un gioco che ti ricorda che il benessere si costruisce con piccole scelte.
I soldi sono pochi e semplici: banconote da 10, 20, 50, 100, 200 e 1.000 forinti, stampate su carta bianca. I buoni di risparmio — quelli che ti fanno vincere — sono in due tagli: mille o cinquemila. Ogni volta che passi per la casella “Partenza”, ricevi un salario: 4.000 forinti e altri 2.000 in buoni, come se il governo ti ricordasse che il lavoro paga.
Vince chi completa l’arredamento della casa e ha almeno 2.000 forinti di risparmi: niente più complessità, niente trucchi. È un gioco leggero, con poche meccaniche ma tanta atmosfera. Non è bello per i materiali — la scatola è semplice, il tabellone di cartone spesso — ma per quel che trasmette: l’idea che anche in tempi duri, una famiglia può sognare un divano nuovo, una lavatrice e un po’ di sicurezza. E forse, proprio questo lo rende speciale.
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