Global Summit: The Peace Game è un gioco di carte cooperativo dove sei nazioni si riuniscono a un vertice internazionale per salvare la pace mondiale. Ogni giocatore rappresenta un paese con risorse economiche, politiche e sociali da contribuire collettivamente. Il mazzo contiene 66 carte Risorsa, 24 eventi domestici che spostano o cancellano risorse, e 18 minacce caotiche che emergono a ogni turno. Durante il gioco, si scopre un evento domestico, poi una carta Caos: per evitarne le conseguenze, i giocatori devono combinare insieme carte Risorsa fino a raggiungere la quantità richiesta. Puoi passare la minaccia al turno successivo, ma ogni ritardo aumenta il rischio. Il gioco dura dieci turni: per vincere, bisogna neutralizzare tutte e 18 le minacce senza che nessuna nazione finisca con meno risorse di quante ne aveva all’inizio. È un equilibrio sottile tra generosità e sopravvivenza, dove la fiducia è più preziosa delle carte stesse. Prodotto in sola edizione limitata da Borderland Games nel 1988, questo gioco raro nasce da una visione singolare: la pace non si costruisce con forza, ma con intesa. E ogni decisione conta.
Global Summit: The Peace Game è un gioco di carte cooperativo dove sei nazioni si riuniscono a un vertice internazionale per salvare la pace mondiale. Ogni giocatore rappresenta un paese con risorse economiche, politiche e sociali da contribuire collettivamente. Il mazzo contiene 66 carte Risorsa, 24 eventi domestici che spostano o cancellano risorse, e 18 minacce caotiche che emergono a ogni turno. Durante il gioco, si scopre un evento domestico, poi una carta Caos: per evitarne le conseguenze, i giocatori devono combinare insieme carte Risorsa fino a raggiungere la quantità richiesta. Puoi passare la minaccia al turno successivo, ma ogni ritardo aumenta il rischio. Il gioco dura dieci turni: per vincere, bisogna neutralizzare tutte e 18 le minacce senza che nessuna nazione finisca con meno risorse di quante ne aveva all’inizio. È un equilibrio sottile tra generosità e sopravvivenza, dove la fiducia è più preziosa delle carte stesse. Prodotto in sola edizione limitata da Borderland Games nel 1988, questo gioco raro nasce da una visione singolare: la pace non si costruisce con forza, ma con intesa. E ogni decisione conta.
Global Summit: The Peace Game è un gioco di carte cooperativo dove sei nazioni si riuniscono a un vertice internazionale per salvare la pace mondiale. Ogni giocatore rappresenta un paese con risorse economiche, politiche e sociali da contribuire collettivamente. Il mazzo contiene 66 carte Risorsa, 24 eventi domestici che spostano o cancellano risorse, e 18 minacce caotiche che emergono a ogni turno. Durante il gioco, si scopre un evento domestico, poi una carta Caos: per evitarne le conseguenze, i giocatori devono combinare insieme carte Risorsa fino a raggiungere la quantità richiesta. Puoi passare la minaccia al turno successivo, ma ogni ritardo aumenta il rischio. Il gioco dura dieci turni: per vincere, bisogna neutralizzare tutte e 18 le minacce senza che nessuna nazione finisca con meno risorse di quante ne aveva all’inizio. È un equilibrio sottile tra generosità e sopravvivenza, dove la fiducia è più preziosa delle carte stesse. Prodotto in sola edizione limitata da Borderland Games nel 1988, questo gioco raro nasce da una visione singolare: la pace non si costruisce con forza, ma con intesa. E ogni decisione conta.
Global Summit: The Peace Game ti porta al cuore di un vertice mondiale dove il destino della pace dipende dalla tua capacità di collaborare. Non sei un leader che combatte, ma un negoziatore che deve scegliere quando dare e quando trattenere. Ogni turno rivela un evento interno che scombina le risorse — denaro, influenza, aiuti sociali — poi una minaccia globale emerge: per fermarla, tutti insieme devono mettere in gioco carte sufficienti, senza sapere se gli altri faranno lo stesso. Puoi rimandare la crisi, ma ogni rinvio pesa. Al termine di dieci turni, vinci solo se riesci a neutralizzare tutte le minacce e mantenere almeno il livello iniziale di risorse per ciascuna nazione. Non si tratta di vincere da soli: qui la vittoria è collettiva, o non esiste. Realizzato nel 1988 da una piccola casa editrice americana, questo gioco raro nasce da un’idea diretto ma profonda: la stabilità del mondo si costruisce con scelte condivise, non con potere. E ogni carta che giochi è un voto per il futuro.
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