Circa trenta o trentacinque caratteri in totale, tra cui otto misteriosi “Goomicus”, jolly che possono diventare qualunque lettera dell’alfabeto. L’obiettivo? Costruire il maggior numero possibile di parole nel tempo a disposizione, sfruttando al meglio ogni tessera. I punteggi si sommano in base alla lunghezza delle parole, al numero di sillabe e ai Goomicus usati — ma attenzione: le lettere non utilizzate possono costare punti, a seconda della difficoltà scelta. Puoi giocare in competizione, a squadre o in modo libero, adattando il ritmo alle età dei partecipanti. Il contenuto è diretto ma efficace: una ciotola, un cucchiaio e 130 tessere connettibili che si mescolano come ingredienti di una ricetta linguistica. Non serve essere esperti: basta fantasia, velocità e un po’ di fortuna per trasformare la zuppa in un gioco che fa pensare... e sorridere.
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