Non sei un generale onnipotente: devi gestire i tuoi corpi d’armata con attenzione, perché non possono muoversi o combattere quando vuoi. L’iniziativa si decide con un singolo dado a 12 facce, che elimina le fasi rigide e rende il flusso di gioco più naturale, senza gli sbalzi improvvisi tipici di altri wargame.
Le carte d’azione sostituiscono i mazzi complessi del passato: ora hai pacchetti specifici per ogni tipo di unità — fanteria, cavalleria, artiglieria — che ti permettono di scegliere con flessibilità cosa fare in ogni momento. Il mazzo base è più snello, solo 20 carte, e ogni azione si lega direttamente al tipo di obiettivo: meno modificatori da ricordare, più chiarezza nel combattimento. La morale non richiede più segnalini da contare; le perdite e la pressione psicologica si misurano in modo intuitivo, attraverso il numero di uomini rimasti.
Qui non trovi reggimenti predefiniti: costruisci tu le unità, decidendo quanti soldati assegnare a ciascun gruppo, adattandoli alla missione. Un piccolo corpo d’assalto? Una linea di difesa robusta? La scelta è tua. Il comando non è un gioco di forza bruta: vince chi sa gestire meglio i propri mezzi, anticipare le mosse avversarie e sfruttare ogni opportunità con precisione.
Grand Piquet non cerca di essere veloce o semplice. È un gioco che ti chiede di pensare come un generale: con risorse finite, incertezze costanti e il peso delle decisioni. Il ritmo è fluido, le regole coerenti, l’atmosfera autentica. Non si tratta di vincere a tutti i costi, ma di fare la migliore mossa possibile con ciò che hai. E in questo sta tutta la sua eleganza.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!