Here Come the Rebels è un gioco da tavolo che riporta indietro nel tempo, al settembre del 1862, quando l’intero destino dell’Unione e della Confederazione si giocò tra i boschi del Maryland. Non si tratta di una singola battaglia, ma di un intero sforzo bellico durato due settimane: la campagna di Antietam, in cui Lee attraversò il Potomac con l’ambizione di portare la guerra nel cuore del Nord e McClellan dovette reagire prima che i ribelli riuscissero a mobilitare un sostegno locale.
Il gioco ti mette nei panni di uno dei due comandanti, ciascuno con obiettivi diversi: il giocatore confederato deve conquistare e tenere il Maryland, spezzando la volontà dell’Unione; quello unionista deve respingere l’invasione, neutralizzare le forze nemiche e impedire che si consolidino in territorio nemico. Ogni turno rappresenta un giorno reale, e ogni esagono della mappa corrisponde a un miglio del terreno: strade, ferrovie, fiumi, colline e ponti sono riprodotti con attenzione storica, basati su mappe originali d’epoca.
Le unità si muovono in divisioni e brigate, guidate dai loro generali, e devono gestire logistica, marce forzate, rifornimenti e la fragilità dei collegamenti ferroviari. Puoi bruciare stazioni per rallentare l’avanzata nemica, sfruttare le vie d’acqua del Canale C&O o tentare attacchi a sorpresa attraverso i passi montuosi di South Mountain. Il tempo gioca un ruolo cruciale: la pioggia trasforma le strade in fango, i comandi unionisti possono restare paralizzati da esitazioni e dubbi, mentre Harpers Ferry diventa un nodo strategico che può cambiare il corso della campagna.
Il sistema di gioco è si spiega in due minuti ma profondo nel suo sviluppo: tiri di dado determinano l’esito degli scontri, la mobilità e le condizioni meteorologiche, senza mai appesantire il ritmo. Puoi giocare scenari brevi in un’ora – come l’assedio di Harpers Ferry o lo scontro a Crampton’s Gap – oppure immergerti nella campagna completa, che richiede fino a tre ore e offre una narrazione strategica ricca di incertezze.
Qui non si combatte per vincere un singolo scontro, ma per controllare il terreno, la morale e l’iniziativa nel lungo periodo. Ogni mossa ha conseguenze: un’azione audace può aprire una via verso Washington o lasciare le tue truppe isolate. La storia non è solo sfondo: ogni scenario si basa su eventi reali, e il manuale include un approfondimento storico che collega ogni decisione del gioco ai fatti effettivi di quel settembre.
Per chi ama la guerra come arte della logistica, dell’attesa e della sorpresa – non solo come scontro frontale – Here Come the Rebels offre una simulazione equilibrata, rigorosa e avvincente. Non è un gioco per tutti: richiede pazienza, attenzione e curiosità. Ma per chi lo affronta, restituisce l’atmosfera di un momento in cui l’America stava cambiando, passo dopo passo, esagono dopo esagono.
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