HexDame

(1979)
6.0/10 (16 voti)

HexDame è un gioco da tavolo astratto che trasforma i classici scacchi damisti in uno spazio esagonale, creando una danza strategica su una griglia a forma di fiocco di neve. Nato nel 1979, non cerca di rivoluzionare le regole del dama internazionale, ma di riscriverle in un linguaggio geometrico più fluido e dinamico: ogni mossa diventa un viaggio lungo linee oblique, verticali o diagonali, dove il concetto di “avanti” cambia a seconda del colore dei tuoi pezzi.

Due giocatori si affrontano con sedici pedine ciascuno, disposte su due lati opposti della mappa esagonale. Le pedine bianche iniziano dall’alto, quelle rosse dal basso; il turno comincia sempre col bianco. I pezzi non possono mai retrocedere — a meno che non diventino re — e si muovono solo verso la propria meta: le pedine bianche avanzano verso i numeri crescenti o le lettere successive, mentre quelle rosse puntano ai numeri decrescenti o alle lettere precedenti. Ogni mossa può essere diretta in linea retta oppure obliqua, ma mai indietro. Il movimento è chiaro fin dal primo turno, ma il vero cuore del gioco sta nella cattura.

Le pedine mangiano saltando sopra un pezzo avversario per atterrare sullo spazio vuoto immediatamente dietro. E qui entra in gioco la regola più rigorosa: se puoi mangiare, devi farlo. Se hai più opzioni di cattura, scegli quella che ti permette di eliminare il maggior numero possibile di pezzi avversari — anche se questo significa fare una serie di salti consecutivi. Le catene di catture sono parte integrante della strategia: un solo turno può trasformare la partita in pochi istanti, con pedine che balzano da un lato all’altro del campo, raccogliendo pezzi come perle su una collana. Ma attenzione: ogni salto deve seguire una linea dritta, e non puoi saltare due volte sullo stesso pezzo nemico, né atterrare su uno spazio già occupato.

Quando un pedone raggiunge la riga di fondo del campo avversario — per i bianchi le caselle da e9 a i9 e poi fino a i5; per i rossi quelle da a5 a a1 e poi fino a e1 — diventa re. Non basta passare sopra quella linea durante una catena: deve finire esattamente lì, alla fine del movimento. Il re viene segnalato sovrapponendo un’altra pedina dello stesso colore in cima. E qui il gioco si apre completamente: i re non sono più limitati a muoversi di una casella. Possono scorrere per decine di spazi lungo la stessa linea, saltare pezzi da lontano e atterrare su qualsiasi casella libera dietro il nemico catturato — purché lo spazio successivo sia vuoto. Ma anche loro devono rispettare la regola d’oro: massimizzare le catture, anche se questo significa scegliere tra percorsi complessi e apparentemente meno intuitivi.

La vittoria è chiara: eliminare tutti i pezzi avversari o bloccarli completamente, lasciandoli senza mosse legali. Se la stessa posizione si ripete tre volte, la partita finisce in pareggio — un espediente per evitare circoli infiniti tra giocatori esperti. Non ci sono penalità per chi dimentica di mangiare: se non vedi una cattura, è colpa tua.

HexDame non è un gioco veloce solo per la durata, ma perché ogni mossa richiede calcolo e visione. La griglia esagonale elimina le simmetrie rigide dei giochi su scacchiera quadrata, introducendo una varietà di angoli e percorsi che rendono ogni partita unica. Non è complicato da imparare, ma profondo da padroneggiare: la geometria diventa tattica, il movimento diventa poesia. È un gioco per chi ama l’eleganza delle regole che stanno in mezza pagina e la sorpresa di una struttura che sembra familiare… ma non lo è affatto.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 20 min
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (2.00)
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