Junta

(1979)
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Nella Repubblica dei Banane, non si governa con leggi o costituzioni: si governa con soldi, colpi di stato e progetti di bilancio che nessuno rispetta mai. Junta è un gioco di intrighi, tradimenti e negoziazione a tavolino dove ogni giocatore rappresenta una potente famiglia corrotta pronta a tutto per accumulare fortune nel proprio conto svizzero.

Ogni partita si svolge in 7-9 turni, ciascuno con un ritmo serrato e imprevedibile. Al centro del gioco c’è il presidente, eletto all’inizio da tutti i giocatori e poi riconfermato a ogni turno grazie al voto sul bilancio che propone. Ma non è un vero leader: è più un burattinaio che cerca di tenere insieme una coalizione instabile. Con 8 carte denaro nascoste, disegnate a caso da un mazzo che va da 1 a 3 pesos, il presidente distribuisce fondi tra i ministri — o li tiene per sé, nascondendo aiuti esteri e promettendo favori che non intende mantenere. Ognuno ha un numero di voti diverso, in base al ruolo e alle carte in mano: chi controlla l’esercito può minacciare, chi ha il tesoro può comprare fedeltà.

Ma attenzione: mentre si discute del bilancio, qualcuno potrebbe decidere che è ora di ucciderti. Ogni turno, i giocatori puntano su una delle cinque località dove pensano che un rivale si nasconderà per ricevere il denaro. Se indovini, lo elimini e ti prendi tutti i suoi soldi non depositati — l’unico modo per conservare il bottino è metterlo in banca prima di morire. Chi viene assassinato torna in gioco con una nuova carta, ma mantiene tutto ciò che ha già messo da parte: la vendetta può aspettare.

E se qualcuno si sente troppo escluso? Basta un pretesto e scoppia un colpo di stato. I giocatori si dividono tra leali al presidente e ribelli, schierando i loro poteri militari — esercito, marina, aeronautica — per controllare i cinque centri del potere. Alla fine della battaglia, chi domina le posizioni strategiche decide se il presidente rimane o viene rovesciato da una giunta che nomina un nuovo capo. E qualcuno finisce sempre al muro.

La partita termina quando il denaro scarseggia: vince chi ha accumulato più pesos nel proprio conto svizzero, non chi ha governato meglio. Perché in Junta non si tratta di essere un buon leader. Si tratta di sopravvivere alle alleanze fragili, sfruttare le debolezze degli altri e sapere quando mentire — o sparare. È un gioco che mescola bluff, dadi e negoziazione con una satira tagliente della politica sudamericana: divertente, cinico e mai banale. Ogni partita è diversa, ogni tradimento ha il suo prezzo. E la prossima volta potresti essere tu a finire al muro.

  • Giocatori: 2-7
  • Durata: 240 min
  • Età Minima: 16+
  • Complessità: (2.86)

Artisti: James Dunn, Larry Catalano, Martin Hoffmann, Peter Corless, Stefan Dick

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