L’odore di metallo bruciato e luce al neon che tremola: sei un marine dell’esercito coloniale, calato in una stazione spaziale abbandonata dove tutto è silenzio… troppo silenzio. Nessuna risposta dai coloni. Solo tracce di sangue sul pavimento, e qualcosa che si muove nell’ombra. Just Another Bug Hunt ti porta nel cuore di un’incursione da film d’horror spaziale, ispirato all’atmosfera claustrofobica di *Aliens*.
Ogni giocatore controlla un marine armato fino ai denti, con una dotazione limitata e punti azione da gestire con cura. Il tabellone si costruisce a ogni partita, grazie a moduli modulari che generano corridoi, stanze e passaggi segreti: non sai mai cosa ti aspetta dietro l’angolo. Gli alieni, guidati da dadi o da un giocatore in veste di narratore, avanzano con freddezza implacabile, attaccando in gruppo, tagliando le vie di fuga.
L’obiettivo? Sopravvivere. O completare una missione: recuperare dati, evacuare civili o semplicemente tenere a bada la colonia fino all’arrivo dei rinforzi. Non c’è vittoria se tutti muoiono — e i morti non tornano indietro.
Il gioco funziona con miniaturi da 10 a 25 mm, dadi a sei facce e un po’ di immaginazione. Puoi giocare in solitaria o con amici, ma è meglio se parli, se fai parlare i tuoi marine, se senti il loro terrore. È un gioco che non ti chiede solo di lanciare dadi: ti chiede di respirare piano, di guardarti alle spalle e di decidere chi lasciare indietro — se mai dovessi farlo.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!