Il 18 giugno 1757, Federico II di Prussia si avvicina alle colline intorno a Kolin con l’esercito più disciplinato d’Europa. Convinto che un’altra vittoria possa spezzare la coalizione austriaca, lancia il suo famoso attacco obliquo: una manovra elegante, studiata per piegare il fianco nemico. Ma questa volta, il maresciallo Daun non cade nella trappola. Con calma e precisione, riorganizza le sue linee e trasforma l’assalto prussiano in uno scontro frontale, cruento e disperato. Alla fine della giornata, diecimila soldati giacciono morti o fatti prigionieri: è la prima sconfitta di Federico nella Guerra dei Sette Anni.
Kolin riproduce questo scontro con rigore storico, basandosi sul sistema La Bataille, noto per la sua fedeltà alle tattiche dell’epoca. I movimenti sono lenti, i comandi rigidi: ogni reggimento richiede tempo e ordini precisi; le artiglierie devono essere posizionate con cura; la cavalleria non può caricare a casaccio. La risorsa più preziosa non è il territorio, ma gli uomini: addestrati, costosi, irriproducibili in pochi mesi.
Il giocatore deve bilanciare aggressività e controllo, sapendo che un errore di tempismo può sfondare la linea o farla crollare del tutto. Le mappe dettagliate, i contatori accurati e le regole specifiche per l’epoca creano un’esperienza immersiva, dove ogni decisione ha peso storico. Non è un gioco che si vince con il coraggio, ma con la pazienza, la previsione e il rispetto delle limitazioni di un’esercito del XVIII secolo.
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