Nel cuore degli anni '30, l’America è un paese sull’orlo. La crisi economica ha spazzato via posti di lavoro, imprese e fiducia nelle istituzioni, lasciando spazio a idee estreme: dal socialismo al fascismo, dai movimenti tecnocratici alla corruzione organizzata. In questo gioco, tu guidi un’organizzazione politica radicale che cerca di prendere il potere non con le urne, ma con la strategia, l’intimidazione e il controllo silenzioso delle leve del potere.
Scegli tra gruppi come i Wobblies, il Bund germano-americano o i comunisti, e muovi i tuoi agenti attraverso le venti regioni degli Stati Uniti — da Minneconsin a Kennesee — costruendo reti di influenza, infiltrando sindacati, controllando la polizia locale e diffondendo propaganda. Ogni mossa richiede pazienza: non basta avere soldi o uomini, devi guadagnare consenso, accumulare credibilità e sfruttare il malcontento. A volte, però, la forza bruta funziona meglio: manifestazioni violente, brogli elettorali, persino omicidi mirati possono spezzare l’equilibrio.
Il gioco si sviluppa in due fasi: prima regionale, poi nazionale. Man mano che il tuo potere cresce, passi dal controllo di un singolo stato alla corsa per la Casa Bianca. I dadi determinano gli esiti delle azioni più rischiose — un colpo di fortuna può rovesciare una campagna elettorale o far crollare un’organizzazione nemica.
Non è un gioco da tavola convenzionale: non ci sono battaglie aperte, ma conflitti sotterranei. Non vinci con l’esercito, ma con la rete di alleanze, i giornali controllati e le elezioni truccate. La mappa è dettagliata, i pezzi numerosi — 280 contrassegni che rappresentano agenti, fronti, sindacati e partiti — e ogni decisione ha un peso storico.
Land of the Free non celebra la democrazia: la mette alla prova. E chissà, questa volta potrebbe essere Upton Sinclair a diventare governatore della California. Non perché sia giusto. Ma perché nessuno lo ha fermato.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!