Pass The Ewe è un gioco di carte leggero e divertente che trasforma una semplice partita a briscola in una corsa strategica tra pecore, cuori e regali. Con soli 52 mazzi da gioco e poche regole intuitive, si gioca in meno di 30 minuti con tre o sei amici, perfetto per un pomeriggio in salotto o un momento di pausa tra una serata e l’altra.
Il mazzo è composto da cinque “sensi”: le quattro semi tradizionali (cuori, quadri, fiori e picche) e un quinto gruppo speciale chiamato i “Real”, formato dai J, Q e K di tutti i semi. Queste carte perdono il loro valore originale e diventano parte di una famiglia a sé stante. Ogni mano inizia con chi ha la carta più bassa: devi giocare almeno una carta di un solo seme — non puoi mescolarne due diversi. Poi, gira a sinistra. Chi gioca dopo deve battere l’ultima mossa, ma non per valore: conta il numero e il tipo di carte. Se qualcuno ha giocato un cuore singolo, tu puoi rispondere con un fiori o una picche, oppure due cuori — mai tre. Non puoi superare la quantità necessaria a battere: se bastano due quadri per vincere, non puoi tirarne tre.
La gerarchia dei semi è strana ma logica: i cuori battono picche e fiori; i fiori battono cuori e quadri; i quadri battono fiori e Real; i Real battono quadri e picche; le picche battono Real e cuori. È un circolo perfetto, dove ogni seme ha un nemico e un alleato. Ecco perché una mossa apparentemente debole può diventare potente: giocare tre quadri quando gli altri hanno solo cuori è come lanciare una bomba.
La parte più divertente arriva quando nessuno riesce a battere l’ultima carta. Chi ha giocato per ultimo prende la “pecora” — un piccolo totem che ti dà un punto bonus e raccoglie tutte le carte giocate in quel giro nel tuo mucchio di lana. Se alla fine del round hai ancora carte in mano, ne perdi uno a testa; se invece hai la pecora, guadagni due punti extra. Alla chiusura della partita — quando qualcuno si è liberato delle carte o il mazzo finisce — conti quante carte hai raccolto nel tuo mucchio: ogni carta vale un punto.
E se alla fine del gioco ti ritrovi con la pecora? Allora, bonus finale: cinque punti extra. Il vincitore non è chi ha le carte migliori, ma chi sa quando fermarsi, quando bluffare e quando lasciare che gli altri si impantanino nella loro stessa strategia.
Pass The Ewe non richiede memoria o calcoli complessi — solo intuito, un po’ di coraggio e il senso dell’umorismo per ridere quando ti becchi la pecora proprio mentre pensavi di aver vinto. È un gioco che cresce con chi lo gioca: ogni partita diventa più astuta, più imprevedibile. E soprattutto, è uno dei pochi giochi dove perdere può essere altrettanto divertente che vincere.
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