Pro Tennis

(1983)
4.6/10 (76 voti)

Non è un gioco di strategie complesse o piani perfetti: qui vince chi sa godersi l’imprevedibilità del gioco.

Ogni giocatore controlla uno dei 50 tennisti reali, uomini e donne, ciascuno con le sue caratteristiche: servizio, risposta, volée e un valore speciale chiamato “Clutch”. Per decidere cosa succede su ogni colpo, lanci due dadi bianchi per formare un numero da 11 a 66 (il primo dado è la decina, il secondo l’unità), e un terzo rosso che non conta mai come punteggio… ma può cambiare tutto. Se il tuo servizio va bene, il tuo avversario deve rispondere: se riesce, tu devi volizzare. Ogni colpo ti porta a una nuova fase, finché uno dei due non conquista il punto o viene punito da un imprevisto.

A volte i dadi bianchi segnano un triplo: 1-1-1, 2-2-2… e allora succede qualcosa di inaspettato. Un’esplosione di rabbia contro l’arbitro, una racchetta che si rompe, un temporale che blocca il match. Non sono dettagli decorativi: questi eventi cambiano il ritmo della partita e aggiungono quel tocco di realismo che rende ogni incontro unico. E se la tua risposta è buona ma non perfetta? Puoi sfruttare la tua abilità “Clutch”: lanci solo i due dadi bianchi, e se il risultato è inferiore o uguale al tuo valore speciale, riesci a ribaltare la situazione. McEnroe ha un Clutch di 33? Deve tirare meno di quel numero per salvare una palla difficile.

La partita scorre come un match vero: servizio, risposta, volée, punto. E quando il punteggio sale a 15-0, 30-15, 40-30… senti la tensione crescere anche se non hai mai giocato a tennis nella vita. Non c’è bisogno di memorizzare regole complesse: basta capire il flusso e lasciare che i dadi raccontino la storia.

Pro Tennis non ti chiede di vincere con l’intelligenza, ma di vivere ogni scambio come se fossi in tribuna. È un gioco per chi ama osservare gli atleti, le loro personalità, i momenti fortunati e quelli sfortunati. E poi c’è il divertimento nascosto: sfidare un’amica a una partita mista, o provare un doppio tra Connors e Navratilova contro McEnroe e Evert. Le regole per i doppi e le coppie miste sono semplici, ma aggiungono un’altra dimensione al gioco.

Non è il simulatore più realistico che esista, né il più strategico. Ma forse è proprio questo il suo punto: non vuoi controllare ogni mossa. Vuoi vedere cosa succede quando due campioni si scontrano con solo i dadi come arbitri. E mentre lanci i numeri e leggi le tabelle, ti ritrovi a urlare per un ace, a imprecare per una volée persa, a ridere per l’arbitro che ha perso la pazienza. È il tennis… ma fatto di carta, plastica e fortuna. E in fondo, non è così che si vive ogni partita?

  • Giocatori: 1
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 10+
  • Complessità: (1.68)
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