Railways of the World

(2005)
7.7/10 (12,548 voti)

Nell’epoca d’oro dei treni, quando ferrovie e capitali decidevano il destino di un continente. Railways of the World ti porta a guidare una compagnia ferroviaria dagli albori del XIX secolo, partendo con un solo locomotore – la mitica John Bull – e l’ambizione di collegare le città più importanti dell’America settentrionale.

Ogni giocatore costruisce la propria rete su una mappa dettagliata che copre la metà orientale degli Stati Uniti, con un’aggiunta strategica: il Messico. Con azioni limitate ogni turno, pianifichi percorsi, acquisti nuovi locomotori più veloci e trasporti merci tra centri urbani per guadagnare denaro e punti vittoria. Il sistema di punti azione ti obbliga a scegliere con cura: costruire una nuova linea? Espanderti verso un’area remota? Acquistare un treno più potente? Ogni decisione ha un costo, ma anche un ritorno.

L’obiettivo è chiaro: accumulare il maggior numero di punti vittoria entro la fine del gioco, attraverso collegamenti completati, consegne efficienti e l’eventuale realizzazione della Transcontinentale – il sogno che unisce costa a costa. Ma non basta costruire: devi gestire i tuoi fondi con intelligenza, emettere obbligazioni per finanziare espansioni e tenere d’occhio le mosse degli avversari, che potrebbero tagliarti fuori da rotte cruciali.

Il gioco si basa su una griglia esagonale che rende i percorsi flessibili ma non banali, e sulle meccaniche di connessione e gestione del reddito, ereditate dall’iconico Age of Steam ma semplificate per un flusso più fluido. Le componenti sono solide: tessere ferroviarie in legno, gettoni treno robusti, cartellini locomotore ben dettagliati e una mappa stampata su cartone rigido che invita a posarla sul tavolo – anche se richiede spazio.

Oltre alla base, il sistema si espande con mappe aggiuntive (Canada, Europa, Asia), tutte compatibili grazie a un set di componenti universali. Non è un gioco per principianti: richiede attenzione, pianificazione e una certa capacità di anticipare le mosse altrui. Ma chi lo prova rimane colpito dall’equilibrio tra strategia profonda e accessibilità visiva. È il perfetto compromesso tra complessità e coinvolgimento: un gioco da tavolo che non ti chiede solo di vincere, ma di costruire qualcosa che duri oltre la fine della partita.

  • Giocatori: 2-6
  • Durata: 120 min
  • Età Minima: 10+
  • Complessità: (3.02)

Artisti: David Oram, Kurt Miller, Paul Niemeyer

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