Rebels & Redcoats: Volume III

(2004)
6.6/10 (46 voti)

Questa terza raccolta di scenari non è un semplice aggiornamento, ma un viaggio profondo tra le trincee, i boschi e le strade polverose dove l’esercito continentale, stanco e mal equipaggiato, sfidò l’impero britannico con coraggio e astuzia. Sette battaglie storiche, raccontate con precisione e atmosfera, ti mettono nei panni di Washington o Howe, chiamati a prendere decisioni che cambieranno il corso della guerra.

Ogni scena si svolge su una mappa dettagliata, divisa in esagoni che riproducono il terreno reale: colline, fiumi, boschi e strade. I pezzi rappresentano reggimenti, con valori di forza combattente, morale e mobilità. Il ritmo del gioco è diretto ma efficace: muovi, combatte, ristabilisci le linee — un ciclo che riproduce il flusso dei combattimenti dell’epoca, dove la disciplina contava quanto l’iniziativa. I comandanti, da Washington a Greene fino al generale Knyphausen, hanno effetti speciali: possono ispirare truppe in difficoltà o guidare cariche decisive. L’artiglieria spazza i campi aperti, gli arcieri e le truppe leggere si muovono tra il terreno accidentato, mentre la gestione del comando impone di non sovraccaricare le unità con ordini troppo ambiziosi.

L’obiettivo non è semplicemente distruggere l’avversario. Vincere significa controllare posizioni chiave, spezzare il morale nemico o raggiungere obiettivi specifici per ogni battaglia. A Brooklyn, devi sfruttare la manovra di aggiramento che Howe eseguì storicamente, ma senza cadere nella trappola di non spingerti oltre dopo il successo iniziale. A Trenton, l’attacco notturno attraverso il Delaware deve essere perfetto: se i tuoi uomini arrivano troppo tardi o si disperdono nel freddo e nella neve, la sorpresa svanisce e con essa ogni speranza di vittoria. A King’s Mountain, le milizie ribelli devono sfruttare il terreno elevato per annientare i lealisti britannici — un’azione che segna l’inizio della fine dell’offensiva inglese nel Sud.

Ciò che rende questo gioco speciale è la sua attenzione ai dettagli storici, senza diventare un manuale accademico. Ogni scenario ha regole personalizzate: a White Plains, potresti scegliere se attaccare subito la linea americana o aspettare — una scelta che riflette le incertezze di Howe e il dibattito tra gli storici. A Stony Point, i tuoi soldati avanzano con baionette e accette, senza sparare per mantenere l’elemento sorpresa. A Princeton, un singolo reggimento britannico può bloccare l’avanzata americana se non lo anticipi bene, costringendoti a ricalcolare ogni mossa.

Le battaglie sono bilanciate tra le due fazioni: i britannici hanno superiorità numerica e disciplina, ma spesso si muovono lentamente; gli americani sono meno organizzati, ma più agili e possono contare su un morale che cresce con ogni vittoria. Il sistema di dadi aggiunge incertezza senza dominare: una battaglia può essere persa per un tiro sfortunato o vinta grazie a una combinazione fortuita, proprio come nella realtà.

Le mappe sono grandi e dettagliate, i pezzi ben fatti e le regole scritte in modo chiaro. Non serve essere un esperto di wargame per iniziare: la curva di apprendimento è dolce, ma il livello strategico cresce con ogni partita. Ogni battaglia dura circa due ore — abbastanza lunga da sentire l’impatto delle tue decisioni, ma non così lunga da perdere il filo.

Rebels & Redcoats: Volume III non celebra solo le vittorie, ma anche i fallimenti e le scelte difficili. È un gioco che ti fa capire perché Washington decise di ritirarsi a volte, perché Howe esitò a inseguire, perché una sola notte di neve poteva cambiare la storia. Non è un’epopea gloriosa: è una guerra fatta di freddo, stanchezza e coraggio silenzioso. E proprio per questo, ti coinvolge più di qualsiasi altro gioco sul tema.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 120 min
  • Complessità: (2.88)

Artisti: Emanuel Gottlieb Leutze

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