Un piccolo orso chiede al suo papà: “Cosa è grande?”. Lui risponde con un sorriso: “L’opposto del piccolo.” E così inizia un gioco dolce e intelligente. I giocatori, uno alla volta, scoprono carte che mostrano coppie di oggetti contrari — alto/basso, veloce/lento, pieno/vuoto — e devono abbinarle correttamente con le carte della propria mano. Non si tratta solo di riconoscere i contrasti: bisogna capire il contesto, pensare in modo logico, parlare delle differenze. Il primo a esaurire le proprie carte vince, ma l’obiettivo vero è imparare giocando. Adatto ai più piccoli, questo gioco trasforma un concetto astratto come “l’opposto” in qualcosa di concreto, divertente e visivo. Un momento tranquillo da vivere insieme, tra risate e domande semplici ma profonde.
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