Snake Lake

(2006)
5.5/10 (114 voti)

C’è un lago nel bosco dove cadono mele dolci e spuntano funghi velenosi, e i serpenti, affamati e veloci, si muovono in una danza caotica per mangiare tutto quello che possono. Non è un gioco di strategia complessa, ma una corsa frenetica tra alberi, ostacoli e altri serpenti: Snake Lake ti fa sentire come se tu fossi uno di quei rettili, con tre mosse pronte da eseguire in sequenza, nascoste sotto il tavolo, mentre tutti gli altri fanno lo stesso.

Ogni giocatore sceglie un punto di partenza e programma segretamente i primi tre movimenti del proprio serpente: avanti, svolta a sinistra o destra (due volte ciascuno), oppure fermati. Le carte sono semplici, ma ogni mossa che fai fa scivolare le successive verso il basso: la prima diventa l’azione da eseguire, la seconda si sposta al posto della terza e una nuova carta entra nella fila. Se sbagli, se urti un albero, uscendo dal bordo del tabellone o finisci contro il corpo di un altro serpente, devi ricominciare da zero — ma non è una sconfitta: è solo l’inizio di una nuova avventura.

L’obiettivo? Mangiare le mele che cadono dagli alberi quando i segnali degli eventi lo richiedono. Ogni mela nasconde tra gli 8 e i 12 punti, ma attenzione: se mangi un fungo velenoso, perdi punti. E non basta arrivare alla fine con il corpo intero sul tabellone — anche se è una bella impresa — perché i punti più alti li ottieni solo quando riesci a far mangiare la tua testa a una mela.

Ma c’è un trucco: spesso conviene farti eliminare intenzionalmente, proprio dopo aver raccolto una mela. Così ricominci da un altro punto del tabellone, più vicino ad altre mele, e riparti con tre nuove mosse pronte. È come se il gioco ti dicesse: “Non importa quanto sei lungo, conta solo cosa mangi”.

Gli eventi sono imprevedibili: un altro serpente potrebbe addormentarsi per un turno, una mela potrebbe scomparire, o la tua coda potrebbe allungarsi o accorciarsi. Tutto dipende dalle carte evento che vengono rivelate quando le tue mosse lo richiedono. Il tabellone è piccolo e i serpenti si intrecciano in fretta — meglio giocare con 3 o 4 persone, perché a sei diventa un po’ troppo affollato, come una festa di serpenti in un salotto troppo stretto.

Le carte sono robuste, lucide, e i movimenti si capiscono subito: non serve leggere regole complesse per partire. I bambini lo adorano perché è veloce, colorato e pieno di sorprese. Gli adulti ci trovano un ritmo divertente, quasi ipnotico, tra l’attesa della mossa successiva e il panico quando ti accorgi che la tua coda sta per essere travolta da una svolta improvvisa.

Non è un gioco profondo, ma non vuole esserlo. È un gioco da tavolo leggero, giocoso, perfetto per una serata tra amici o per far divertire i più piccoli senza stress. E se ti capita di vincere mangiando tre mele e poi finendo fuori dal tabellone? Beh, è proprio quello che dovevi fare.

  • Giocatori: 3-6
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (1.44)

Artisti: Demis Savini, Gianni Sedioli

Dove Acquistare

Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:

Recensioni (0)

Nessuna recensione ancora. Sii il primo!

Lascia una Recensione
Potrebbe piacerti...
3-6
20
Assassin