Strandhogg

(2003)
7.0/10 (7 voti)

Strandhogg è un gioco da tavolo che ti fa sentire come se avessi appena sbarcato su una spiaggia del Nord, tra venti gelidi e il grido di guerrieri pronti all’assalto. Niente di grandioso: niente eserciti interi, ma piccole bande di vichinghi, ciascuna con la sua storia, i suoi uomini e la sua fame di gloria o bottino. Progettato per miniature da 15mm o 25/28mm, è un wargame che non chiede centinaia di figure: dieci, dodici guerrieri a banda bastano per vivere una battaglia intensa e personale.

Ogni schieramento si costruisce con punti, scegliendo tra nobili, capi guerrieri come i Huscarls, arcieri, berserkers o contadini armati. Ogni soldato ha un costo, ogni arma o scudo aggiunge qualcosa al valore della tua forza. Non si tratta di numeri astratti: una spada pesante, uno scudo robusto, un capo con il nome di “Leg Biter” che guadagna +1 in attacco — tutto ha senso nel contesto. Le regole sono semplici ma profonde: la leadership conta più della quantità, e il morale può spezzare una formazione anche se i numeri sembrano a tuo favore.

L’iniziativa non è fissa: si decide con le carte da gioco. Ogni giocatore ha un seme o un numero, e per ogni banda che controlla aggiunge una carta al mazzo. Puoi introdurre eventi imprevisti — un vescovo in viaggio, un nobile errante, un gruppo di pittici che sbuca dalla foresta — e il mazzo casuale dà vita a situazioni mai uguali. Il terreno conta: una palude rallenta, una collina offre vantaggi, le navi diventano piattaforme mobili o rifugi. Le formazioni come lo scudo a muro o la cuneo non sono solo decorazioni: cambiano il corso dello scontro.

Strandhogg non è un gioco da solitario né una battaglia infinita. È pensato per partite brevi, tra 2 e 3 ore, perfette per una serata con amici che hanno poche miniature ma tanta voglia di raccontare storie. Puoi giocare in tre o quattro, ciascuno con la propria banda, oppure unire forze contro un nemico comune. Le regole includono anche i sassoni e i normanni, e con un po’ di ricerca puoi aggiungere pittici, arabi o persino skraelings — gli antichi nativi americani che i vichinghi incontrarono in Groenlandia.

Il libro delle regole è ricco di citazioni dalle saghe norrene: frammenti di poesie e storie vere che ti fanno sentire il freddo del mare, l’odore della resina bruciata sulle navi, la voce di un capo che incita i suoi prima dell’assalto. Non è un gioco di ruolo, ma ti fa legare ai tuoi guerrieri: se il tuo berserkers sopravvive a tre battaglie, lo ricorderai come un eroe. E se muore in una carica disperata? Beh, allora la prossima volta sceglierai qualcun altro — e forse con un nome più adatto alla leggenda.

  • Giocatori: 1
  • Durata: 150 min
  • Età Minima: 12+

Meccaniche: Gestione Mano, Simulazione

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