Qui non si combatte in grandi piani aperti, ma nei vicoli, negli edifici distrutti, tra le macerie ancora fumanti. Ogni metro quadrato è conteso, ogni stanza può cambiare il corso di un giorno intero.
Il gioco replica la battaglia a livello di compagnia, con esagoni da 300 metri che riproducono fedelmente l’urbanistica della città, tracciata su tre grandi mappe ricavate direttamente dalle foto aeree dell’epoca. Non ci sono simboli astratti: vedi i tetti delle fabbriche, le strade sterrate, i cortili e persino i singoli edifici isolati fuori dai confini urbani. I colori sono sobri — grigi, ocra, marroni — ma la funzionalità è impeccabile. Ogni tipo di terreno ha una sua logica: un muro di mattoni non si attraversa come un cumulo di rovine, e un edificio in fiamme cambia il modo in cui i reparti avanzano o si difendono.
I pezzi da gioco — oltre duemilaseicento — sono stampati con le designazioni originali delle unità sovietiche e tedesche, non con abbreviazioni angloamericane. Per aiutarti a riconoscerli, il gioco include un ricco set di tavole illustrative con foto d’epoca di soldati, armi e attrezzature. Le schede di setup per ogni scenario sono grandi, chiare, pensate per posizionare i pezzi senza dover cercarli a casaccio tra le bustine. Anche il sistema di organizzazione dei contatori è stato curato: borse zip, etichette, tutto ciò che serve per non impazzire con centinaia di unità.
La struttura delle regole è pensata per chi vuole imparare senza essere sommerso. Due manuali base — uno per ogni giocatore — introducono le meccaniche essenziali: movimento, combattimento, morale, fuoco d’artiglieria e supporto aereo. Il terzo manuale, avanzato, aggiunge dettagli come il controllo del territorio, i turni di ricambio e la gestione delle riserve. Non ci sono regole complesse per il solo gusto della complicazione: ogni meccanica serve a rendere più realistica l’esperienza sul campo.
Vincere non significa semplicemente occupare un punto sulla mappa. Devi mantenere linee di rifornimento, gestire la stanchezza delle truppe, sfruttare i punti di resistenza naturali e controllare il morale sotto il fuoco continuo. I tedeschi devono avanzare con precisione prima che l’inverno e le riserve sovietiche li inghiottiscano; i sovietici devono tenere ogni metro, anche a costo di perdite insostenibili.
Streets of Stalingrad non è un gioco per chi cerca una partita veloce. Richiede tempo, attenzione e pazienza. Ma se hai già giocato altri wargame, troverai qui qualcosa di raro: un sistema semplice nel suo cuore, ma profondo nella sua coerenza storica. Non è stato progettato per impressionare con grafiche o componenti costosi. È stato pensato da appassionati, per appassionati — e questo si sente in ogni dettaglio.
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