Teetotum è un dado a forma di trottola, che gira su se stesso come una cima e si ferma a caso su uno dei suoi lati. Nato nell’antica Roma come strumento da gioco, fu adottato per secoli dove i dadi tradizionali erano proibiti — soprattutto tra le classi più conservatrici che vedevano nel dado un vizio. Con il tempo, la sua forma si evolse in poligoni a più facce, diventando l’antenato di giochi come il dreidel e il Put & Take.
Si gioca con una trottola segnata da lettere o numeri: alcune versioni usano H (metà), P (metti), T (prendi) e N (niente); altre, in Italia o a Malta, dicono M, P, T, N. I giocatori puntano su un diagramma o versano una posta comune, poi girano la trottola per vedere cosa succede: mettere soldi nel piatto, prenderne metà, portarseli via tutti o restare a bocca asciutta. La vittoria arriva quando qualcuno riesce a raccogliere tutto il bottino — spesso con un colpo di fortuna improvviso.
Non è un gioco di abilità, ma di attesa e tensione: ogni giro può ribaltare la sorte. Il fascino sta proprio qui — in quel momento sospeso tra lo scricchiolio della trottola che gira e il silenzio prima che si fermi. Un gioco antico, semplice, che sa ancora emozionare.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!