The Highland Quorum

(2004)
8.5/10 (8 voti)

The Highland Quorum è un gioco da tavolo che riproduce la ribellione giacobita del 1715, un conflitto quasi dimenticato tra le ombre della storia britannica. Dopo la morte di Anna Stuart nel 1714, il trono passò a Giorgio I, un elettore tedesco che non parlava l’inglese e che si circondava di consiglieri whig, escludendo i tory e alimentando malcontento in tutta la Gran Bretagna. In Scozia, dove l’unione con l’Inghilterra era vista come un tradimento, John Erskine, conte di Mar — ex segretario di Stato ora emarginato — decise che era giunto il momento di agire. Non per fedeltà alla dinastia Stuart, ma perché credeva che la causa potesse essere uno strumento per rovesciare un regime corrotto e disconnesso.

Il gioco si svolge su una mappa dettagliata della Scozia settentrionale, dove i giocatori controllano le forze ribelli e quelle governative. I movimenti sono lineari ma strategici: ogni azione richiede un calcolo preciso delle distanze tra fortezze, città e passi montani. Le truppe non si muovono liberamente; devono seguire i percorsi storici, come sentieri di montagna o vie commerciali, rendendo ogni avanzata una scelta rischiosa. I ribelli cercano di radunare supporto tra le tribù locali e conquistare centri strategici prima che l’esercito reale possa organizzarsi. Gli ufficiali governativi, invece, devono contenere la rivolta, mantenere il controllo delle comunicazioni e impedire che la ribellione si espanda oltre le Highlands.

La vittoria non dipende solo dalla conquista di territori, ma dal consenso: i giocatori accumulano punti attraverso l’influenza politica, il sostegno dei clan, e la capacità di mantenere l’ordine o di diffondere il malcontento. Un’azione militare ben eseguita può essere vanificata da un tradimento inaspettato, mentre una ritirata apparentemente sconfitta può rivelarsi un trionfo se riesce a indebolire la legittimità del nemico.

The Highland Quorum non è un gioco di battaglie epiche, ma di equilibri fragili. È un’analisi silenziosa di come una ribellione nasca non da un solo grido d’odio, ma da cento piccole ferite: l’esclusione politica, la mancanza di rappresentanza, il disprezzo per le tradizioni locali. Il gioco ti costringe a pensare come i leader del tempo — costretti a scegliere tra ambizione e principio, tra fedeltà e opportunità. E proprio come accadde nella realtà, anche qui la bandiera dei Stuart si alzò con un’aura di gloria… ma il pallino d’oro in cima all’asta cadde a terra, senza che nessuno lo notasse subito. Era un segno: la ribellione sarebbe stata più rumorosa che potente. E tu decidi se seguirne il corso o fermarla prima che si trasformi in disastro.

  • Giocatori: 2
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (3.00)

Artisti: (Uncredited)

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