The Road to Vicksburg: The Battle of Champion Hill

(1985)
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Nel cuore del 1863, mentre l’intera guerra civile americana sembra pendere su un filo, due eserciti si scontrano in una battaglia che deciderà il destino di Vicksburg. Il campo di Champion Hill, un’altura senza alberi che domina la campagna del Mississippi, diventa teatro di un combattimento furioso tra 32.000 unionisti e 23.000 confederati: una lotta per il controllo di un incrocio strategico, dove ogni metro guadagnato costa sangue e determinazione.

Il gioco ti porta in mezzo a questa battaglia con un sistema diretto ma efficace, nato dalla serie Blue & Gray. Ogni esercito muove i propri reparti su una mappa suddivisa in esagoni, cercando di spezzare la linea avversaria o respingerla verso Vicksburg. Le unità si muovono con cautela: ogni esagono adiacente a un nemico diventa una zona di controllo che obbliga chi vi entra a fermarsi. Non puoi semplicemente attraversarle come se fossero strade vuote — devi combattere, o accettare di rimanere bloccato.

Il combattimento si risolve con un dado e una tabella dei risultati: i rapporti tra forze determinano le probabilità di successo. Puoi scegliere di ridurre deliberatamente il tuo vantaggio per ottenere un esito più sicuro, o puntare tutto su un attacco audace. Le unità possono attaccare solo una volta a turno, e non dividono mai la loro forza tra più bersagli. L’artiglieria ha un ruolo speciale: può colpire da lontano — fino a tre esagoni — ma solo se non c’è nemico vicino. E quando attacca da distanza, è immune alle conseguenze negative, come se la sua potenza fosse troppo remota per essere contrastata.

Quando un attaccante viene respinto, il suo reparto diventa inefficace: gira la pedina e non potrà più muoversi verso il nemico fino al turno notturno. Ma chi subisce l’attacco resta operativo — una sottile ma cruciale differenza che riflette le dinamiche reali del campo di battaglia. Le unità respinte devono ritirarsi, e non possono fuggire fuori dalla mappa né attraversare zone nemiche. Se non hanno spazio per ritirarsi, vengono eliminate. E se un attacco sgombera completamente un esagono, una delle tue unità può avanzarvi dentro — tranne l’artiglieria, che resta dov’è.

La notte cambia tutto: nessun combattimento, ma anche nessuna libertà di movimento. Chi si trova accanto al nemico non può muoversi; chi è lontano può avanzare, ma mai in una zona di controllo. È un momento di pausa tesa, dove i comandanti riassemblano le truppe e preparano il giorno successivo.

La vittoria non si misura solo in territorio conquistato: devi spezzare la resistenza confederata prima che possa raggiungere Vicksburg. Il generale Grant deve spingere fino a vincere, mentre il generale Pemberton cerca di guadagnare tempo, sacrificando posizioni per salvare l’esercito. La battaglia finisce quando uno dei due ha raggiunto i suoi obiettivi o quando le forze si esauriscono.

Cosa rende questo gioco speciale? Non è un’epica rievocazione con migliaia di pedine, ma una rappresentazione pulita e realistica di come funziona la guerra in un singolo giorno. Le regole non sono complicate, ma nascondono profondità: il peso della ritirata, l’importanza del controllo dello spazio, la fragilità delle unità dopo aver combattuto. È un gioco che ti fa sentire il respiro pesante di uomini stanchi, le urla in mezzo al fumo e la tensione di chi sa che ogni mossa può cambiare il corso della guerra. Non è un gioco per tutti — ma per chi ama la storia, la strategia e l’equilibrio tra semplicità e realismo, Champion Hill resta una delle esperienze più autentiche mai create su quel conflitto.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 60 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (2.33)

Artisti: Dave LaForce, Larry Elmore, Patrick Lucien Price

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