The World's Greatest Travel Game è un gioco diretto ma ingegnoso, pensato per trasformare i lunghi viaggi in avventure silenziose e coinvolgenti. Due scatoline contengono ciascuna 25 cubetti di un pollice, ognuno con immagini numerate da 1 a 5 su cinque facce, mentre la sesta, nascosta, porta una grande X rossa. L’obiettivo? Trovare cinque oggetti in linea, come nel bingo, ma senza mai sapere esattamente cosa cercherai finché non lo vedi.
La versione base è facile: tutti partono con i cubetti mostrati sul numero 1, l'immagine più semplice da riconoscere. Ogni volta che qualcuno scorge un oggetto corrispondente — una macchina, un albero, un semaforo — gira il cubetto per scoprire la X. Vince chi riesce a formare prima una riga di cinque X consecutive: orizzontale, verticale o diagonale. Ma qui non finisce.
C’è chi vuole rendere le cose più difficili: in “Rise to the Top”, non si gira subito la X. Si aspetta il numero 2, poi il 3… e solo quando si trova l'oggetto corrispondente al numero 3 si rivela finalmente la X. È un gioco di pazienza, dove ogni scoperta diventa una tappa verso la vittoria.
Per chi ama i punteggi, “Go for Points” trasforma il viaggio in una gara a punti: ogni X vale dieci punti, ma si sommano anche i numeri delle immagini trovate. Chi arriva alla meta con più punti vince. E se giochi da solo? Puoi fissare un obiettivo: cinque X entro cento chilometri, o tre righe complete in due ore.
Per le partite tra adulti e bambini, c’è la variante “The Handicapper”: l’adulto parte con i cubetti sul numero 4 o 5, rendendo più difficile trovare gli oggetti. Così il gioco diventa equilibrato, senza sottrarre emozioni a nessuno.
C’è anche chi preferisce giocare all’inverso: “One Block at a Time” inizia con tutti i cubetti già mostrati come X. Ogni volta che si vede un oggetto, lo si sostituisce col numero corrispondente. Alla fine, conta il totale dei numeri scoperti.
E poi c’è “Get Nasty”, dove prima di cominciare si dispone in modo ostico i cubetti dell’avversario: le X nascoste tra immagini difficili da trovare, le sequenze più scomode. È un gioco psicologico, quasi una sfida a chi sa nascondere meglio.
La variante più complessa, “Composite Game”, è un viaggio dentro il viaggio: si parte dai numeri 1 e ogni volta che si completa una riga di X, si gira l’intera fila sul numero successivo. Si passa dal 1 al 2, poi al 3… fino a raggiungere cinque righe di numero 5. È un gioco lungo, profondo, quasi meditativo.
Non serve una tavola, né carte: basta un viaggio in macchina e la voglia di guardare fuori dal finestrino. Il mondo diventa il tuo tabellone. E ogni oggetto che passa ha un nome, un numero… e forse, la tua prossima.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!