Thought Exchange è un gioco da tavolo che trasforma ogni mossa in un piccolo viaggio attraverso i meccanismi del pensiero. Non si tratta di semplici dadi e caselle: qui il tuo cervello diventa il vero protagonista, chiamato a risolvere enigmi diversi per avanzare sulla scacchiera.
Ogni giocatore riceve una scheda itinerario che definisce punto di partenza e destinazione – potrebbero essere sullo stesso percorso o su due tracciati completamente diversi. Per muoversi, si lancia un dado a otto facce e si segue uno dei sei percorsi tematici che attraversano la plancia: ogni linea rappresenta un tipo di sfida mentale differente. La Linea della Sequenza ti chiede di completare una serie logica; la Linea del Codice richiede di decifrare un messaggio nascosto; la Linea del Processo mette alla prova la tua capacità di elaborare informazioni in fretta; la Linea della Memoria ti fa osservare per pochi secondi una carta ricca di dettagli, poi ti chiede qualcosa di specifico che hai appena visto; la Linea della Percezione testa il tuo occhio attento a particolari visivi; e infine la Linea Laterale ti sfida a trovare collegamenti creativi tra oggetti apparentemente sconnessi.
Ogni indovinello ha un tempo limitato: 30 secondi, scanditi da una clessidra che non perdona. Se atterri su un incrocio, puoi cambiare percorso – ma solo se risolvi correttamente la sfida del tracciato intersecante. E devi farlo almeno tre volte durante la partita, anche se il tuo itinerario parte e finisce sullo stesso percorso: non basta essere veloci, bisogna essere flessibili.
Oltre alle carte enigma, ci sono le carte “Rischia”, che puoi giocare quando atterri su uno spazio speciale: alcune ti danno un vantaggio inaspettato, altre ti bloccano o ti costringono a tornare indietro. È il caos controllato che rende ogni partita diversa.
Vince chi completa per primo il proprio itinerario, ma la vera vittoria sta nel modo in cui hai viaggiato: quante volte hai cambiato strada, quanto ti sei sorpreso di te stesso, quali pensieri hai tirato fuori sotto pressione. Thought Exchange non è un gioco che si vince solo con la memoria o l’intuito: richiede equilibrio tra velocità e riflessione, tra logica e creatività. È perfetto per chi ama i giochi che fanno lavorare il cervello senza mai annoiare – dove ogni mossa è una piccola sfida mentale, e ogni vittoria un piccolo passo verso un modo di pensare più agile.
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