Un gioco di carte che porta l’emozione dei treni su un tavolo, in 30 minuti esatti. Ticket to Ride: The Card Game è l’adattamento compatto e intelligente del classico da tavolo, trasformato in una battaglia tra mani segrete, pianificazione e colpi di scena che ti fanno stringere i denti.
Ogni giocatore riceve un mazzo nascosto di carte treno e alcuni biglietti di destinazione: rotte tra due città da completare per guadagnare punti. Ma qui non basta raccogliere le carte giuste: devi nasconderle, proteggerle… e a volte rubarle agli altri. Le carte treno, colorate e illustrate con vagoni dai dettagli vivaci, diventano il tuo tesoro da gestire con cura. Ogni turno hai due mosse: prima sposti alcune delle tue carte dalla “stazione” (il mazzo in vista) al “binario” (quello nascosto), poi scegli un’azione tra tre opzioni: pescare nuove carte, sistemarle nella tua stazione o prendere altri biglietti di destinazione.
La stazione è il tuo campo di battaglia. Puoi aggiungervi due o più carte dello stesso colore — anche i locomotive, che valgono come jolly — oppure tre carte di colori diversi. Ma attenzione: non puoi mettere una carta del colore già presente nella tua stazione, né in quella di un avversario… a meno che tu non ne metta di più. E se lo fai? Allora scateni il “furto di treno”: l’avversario deve scartare tutte le carte di quel colore dalla sua stazione. È qui che la tensione sale: una mano ben costruita può essere cancellata in un attimo, e tu devi decidere se rischiare per rubare o tenerti stretto ciò che hai.
I biglietti di destinazione restano nascosti fino a quando non li completi. Per farlo, devi abbinare le carte nel tuo binario al tracciato richiesto: lunghezze, colori e numeri devono combaciare perfettamente. Se riesci a completarli prima della fine del gioco, guadagni punti; se li lasci in sospeso, perdi invece tanti punti quanti ne valevano. Ogni partita ha anche sei biglietti speciali legati alle grandi città: chi completa più rotte che includono una di quelle città vince il bonus.
Il gioco si conclude quando le carte del mazzo finiscono — in due o tre giocatori, tutti fanno un ultimo turno; in quattro, invece, i biglietti completati vengono scartati e le carte usate ricominciano da capo per una seconda tornata. Alla fine, si contano i punti: i biglietti finiti sommati ai bonus delle città, meno quelli incompleti.
È un gioco che non ti lascia mai tranquillo. Non è solo memoria e gestione delle carte: è psicologia. Devi ricordare cosa ha in mano l’altro, indovinare quando sta per completare un biglietto, decidere se attaccare o difenderti. Le regole sono semplici, ma le scelte no. E la fortuna? C’è, ma non vince mai da sola: chi sa gestire il rischio e leggere gli avversari, vince.
Perfetto per due o quattro giocatori in un pomeriggio veloce, senza bisogno di un tavolo grande né di ore di preparazione. Un gioco che ti fa sorridere quando rubi una mano, e sospirare quando te la portano via. E poi… lo rigiochi subito.
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