Turning Point: The Battle of Freeman's Farm

(2005)
7.0/10 (2 voti)

Qui, tra alberi fitti e terreno accidentato, le truppe americane guidate da Morgan e i britannici sotto Burgoyne si fronteggiano in uno scontro che cambierà il corso della Rivoluzione.

Il gioco non usa dadi né tabelloni fissi: ogni giocatore ha un mazzo di carte personalizzato, ma non ne vede mai tutte. Ogni turno riceve una manciata di carte scelte a caso dal mazzo dell’avversario, e deve decidere come usarle: per muovere le unità, attaccare o attivare abilità speciali come il tiro dei fucilieri, la mobilità rapida o l’imboscata indiana. Puoi giocarne quante vuoi, ma ogni carta serve solo a un scopo alla volta. Il turno scorre avanti e indietro tra i due giocatori finché non esauriscono le carte: chi ha più controllo sul campo vince.

La mappa è suddivisa in quadrati, non esagoni, per enfatizzare il caos della battaglia nella foresta. Non sai mai con certezza quanto sarà forte l’avversario quando attacca: i suoi movimenti dipendono dalle carte che ha ricevuto e da come le sceglie di giocare. È un gioco di incertezza, anticipazione e gestione intelligente delle risorse. Ogni mossa è una scommessa, ogni carta una possibilità nascosta.

Prodotto da BSO Games nel 2005, Turning Point ha ricevuto una nomination ai Charles S. Roberts Awards per il miglior gioco DTP dell’anno. Non è un wargame complesso, ma offre profondità strategica attraverso la semplicità delle meccaniche: gestisci le carte come se fossero intuizioni in tempo reale, e cerca di prevedere cosa farà l’avversario prima che lui lo sappia. È un gioco per chi ama il tensione del momento, il calcolo silenzioso e la battaglia dove anche una sola carta può cambiare tutto.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 120 min
  • Complessità: (2.67)
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