Tycoon è un gioco da tavolo che ti trasforma in un imprenditore dei mercati finanziari degli anni '60: non serve essere un esperto di borsa, solo un po’ di coraggio e una buona dose di intuito.
Muovi i tuoi pedoni attorno a una plancia che sembra un mix tra Monopoly e una tabella dei prezzi delle azioni, dove ogni azienda ha il suo angolo personale. Ogni turno lanci tre dadi: due normali per sapere quanto avanzare, e uno speciale che fa salire o scendere i valori delle azioni in gioco. È questo piccolo dettaglio a dare al gioco un ritmo vivace e imprevedibile — il mercato non aspetta nessuno.
Atterri su una casella? Puoi comprare azioni, vendere quelle che hai, o sfruttare opportunità speciali come fondi comuni, eventi casuali o carte di manipolazione. Se raccogli tre azioni della stessa azienda, diventi il presidente: puoi pagare dividendi ai soci (guadagnando fiducia e denaro) oppure fondere due imprese per far schizzare i prezzi in alto. E se qualcuno ha le tue stesse azioni? Puoi tentare un’acquisizione forzata, o sfruttare le opzioni per comprarle a metà prezzo. Il trading tra giocatori è libero: puoi scambiare titoli quando vuoi, anche senza atterrare su una casella specifica.
Il gioco non ha un vincitore assoluto definito da un punteggio, ma finisce dopo un tempo prestabilito o quando qualcuno si trova senza risorse. Allora si conta il valore totale: le azioni in mano, i soldi nel portafoglio e la posizione di controllo sulle aziende. Chi ha costruito il portafoglio più solido vince — non chi ha fatto l’affare più audace, ma chi ha saputo bilanciare rischi e opportunità.
Cosa rende Tycoon diverso? Non è un gioco di fortuna: i dadi guidano i movimenti, ma le decisioni contano molto di più. Devi leggere il mercato, anticipare gli altri, saper aspettare o colpire al momento giusto. E poi c’è quel tocco di caos che ti fa sorridere: un dado che fa crollare i prezzi mentre stai per vendere, o l’occasione perfetta che arriva proprio quando non hai soldi. È un gioco leggero, ma con una profondità silenziosa — come guidare una macchina senza manuale, ma con la sensazione di capire sempre meglio cosa sta succedendo sotto il cofano.
Nato nel 1962 e poi ripubblicato da Parker Brothers, Tycoon è un classico dimenticato che merita di essere riscoperto: si spiega in due minuti, ma ricco di momenti che ti tengono incollato alla plancia fino all’ultimo lancio.
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