Up Front

(1983)
7.9/10 (2,312 voti)

Up Front è un gioco di combattimento man-to-man nella Seconda Guerra Mondiale che cancella tutto ciò che sai sui wargame tradizionali. Niente scacchiera, niente tabelle complesse: qui il campo di battaglia si costruisce carta dopo carta, con un mazzo di carte che rappresentano terreni, unità e azioni. È un gioco che non cerca di semplificare la guerra, ma di raccontarla come realmente accade: caotica, imprevedibile, dominata dal panico più che dalla strategia perfetta.

Ogni giocatore gestisce una squadra di soldati – americani, tedeschi o sovietici – e muove le proprie unità con carte d’azione. Il movimento non avviene su una griglia fissa, ma in base alla distanza relativa tra i reparti: un tiro di fucile può essere efficace a 150 metri, mentre un lanciagranate funziona solo entro 30. I terreni cambiano continuamente: un bosco diventa una posizione difensiva, una strada un corridoio esposto, e un fiume può essere attraversato o bloccare ogni avanzata. Le carte di terreno si mescolano come se fossero il paesaggio stesso, creando scenari dinamici che non si ripetono mai.

La vera forza del gioco sta nella gestione delle mani: devi scegliere quando giocare una carta per attaccare, quando usarla per coprirti dal fuoco, o risparmiarla per un momento critico. I combattimenti non si risolvono con dadi, ma con la combinazione di carte e il valore delle unità coinvolte – e qui entra in gioco l’aspetto psicologico: i soldati possono fuggire, rimanere paralizzati dalla paura o diventare eroi improvvisati. I leader hanno poteri limitati; non puoi ordinare a un uomo di avanzare se è troppo spaventato. Anche le armi sono rappresentate con cura: panzerfaust, bazooka, mitragliatrici, mine, fiammiferi e persino i partigiani hanno regole specifiche che ne definiscono l’efficacia.

Non c’è un’unica via per vincere. Ogni scenario ha obiettivi diversi: occupare una posizione, distruggere un punto chiave, sopravvivere fino alla fine del turno o catturare prigionieri. Le partite singole durano circa un’ora, ma il sistema permette di concatenarle in campagne lunghe settimane, con unità che si sviluppano, perdono veterani e acquisiscono esperienza. Ogni carta è stampata a colori, ogni contatore ha due facce per indicare stato e condizione – e tutto questo sta dentro un set compatto, ma ricchissimo di dettagli.

Up Front non è facile: richiede attenzione, anticipazione e una certa comprensione del combattimento a livello tattico. Ma non è nemmeno ostico. È un gioco che ti coinvolge perché ti fa sentire il peso di ogni decisione – non perché ti costringe a consultare manuali, ma perché le regole sono scritte per essere vissute, non studiate. È un wargame che ha trovato un equilibrio raro: la profondità senza l’ingombro, la realismo senza il peso. E in un mondo di giochi sempre più semplificati, Up Front resta una testimonianza di cosa si può fare quando si sceglie di osare.

  • Giocatori: 2
  • Durata: 60 min
  • Età Minima: 12+
  • Complessità: (3.42)

Artisti: Charles Kibler, Rodger B. MacGowan

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