Nel ventisettesimo secolo, la Terra ha affrontato un’inquinamento così grave da richiedere una soluzione estrema: creature giganti, geneticamente modificate per mangiare rifiuti e detriti. Dolci al tatto, lavabili in lavatrice e con un’aria buffa, erano state pensate come salvatrici del pianeta. Ma qualcosa è andato storto. Alcune di queste V.L.C. — Very Large Creatures — hanno perso il controllo e ora divorano città intere.
Un giocatore controlla la creatura: un orsacchiotto, una renna o un mostro da peluche che si trascina tra le rovine, mordendo edifici con i suoi denti di stoffa. L’altro comanda gli abitanti della città — soldatini, veicoli, aerei, cyborg — armati di fucili, sciabole o raggi laser, qualsiasi cosa tu abbia in casa. Non si uccide nessuno: le V.L.C. non mangiano persone, e se vengono sconfitte, si riformano al termine della partita. È un conflitto senza morti, ma pieno di caos.
Si lancia il dado per decidere attacchi, movimenti e danni. Non serve una collezione perfetta: qualsiasi miniatura va bene, dal fantasma medievale all’astronave da guerra. Il gioco è breve, intenso e pieno di umorismo. La vittoria non sta nel distruggere l’avversario, ma nell’essere più creativo, più spavaldo, più folle.
È un gioco che trasforma il caos del salotto in una battaglia epica tra peluche e soldatini — dove la fantasia pesa più delle regole. E se ti diverti? Allora hai già vinto.
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