Wicked Narrows: Rome's Disaster at Kalkreis, Sept 9, 2 A.D.

(2007)
4.0/10 (3 voti)

C. Dopo anni di fiducia e formazione, Arminio, un nobile germanico cresciuto tra le legioni, si gira contro i suoi ex maestri. Con diciottomila guerrieri delle quattro tribù alleate, tende una trappola perfetta in un passaggio stretto di appena duecento metri: il Kalkreiser Narrows.

Il gioco riproduce la seconda giornata della battaglia, quando le tre legioni di Varus, ormai stanche e disorientate, avanzano lentamente verso l’imboscata. Ogni esagono rappresenta circa cinquecentocinquanta metri; ogni unità è un cohors romana da quattro o cinquecento uomini, o gruppi tribali di dimensioni simili. Un turno equivale a un’ora di combattimento reale.

I Romani partono in marcia ordinata, quasi indifferente al pericolo. È il giocatore germanico che decide quando colpire: e quando lo fa, la tempesta si scatena. I guerrieri attaccano da ogni lato, come un branco di lupi che non dà tregua. Le unità romane devono reagire, mantenere le linee, gestire il panico e cercare di riorganizzarsi mentre la loro struttura si sgretola sotto i colpi improvvisi.

La battaglia si svolge in tre fasi di combattimento, dove leader, morale e posizione contano più della semplice forza numerica. La mappa, un’unica tavola da 11x17 pollici, diventa una mappa del caos: i corpi si accumulano lungo il sentiero, le bandiere cadono, gli ultimi legionari lottano in cerchi sempre più ristretti.

Con 280 pedine dettagliate e regole che catturano l’atmosfera di un conflitto antico dove la disciplina si scontra con la ferocia della terra, Wicked Narrows non è solo una simulazione: è un racconto di disfatta. Un gioco per due giocatori, si spiega in due minuti ma profondo nel suo sviluppo. E ancora oggi, a quasi vent’anni dalla sua uscita, resta uno dei più convincenti giochi sulla caduta dell’impero dentro una foresta.

  • Giocatori: 1-2
  • Età Minima: 12+

Meccaniche: Griglia Esagonale

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