Un gioco folle, veloce e pieno di charme polacco: corsa di carri trainati da buoi, ma con un ingrediente speciale — bambini come zavorra. In Wiochmen Rejser, non si tratta solo di arrivare per primi alla stalla dove suona la band del paese; è una gara tra contadini coraggiosi che sfruttano strade fatte di cemento rubato dalle basi militari russe, e un mazzo di carte che decide chi va veloce, chi si blocca o chi finisce in un fosso.
Ogni giocatore gestisce una mano di carte per muovere il proprio carro: scegli quando accelerare, quando chiamare i bambini a salire sul carico di fieno per dare più peso e spinta, oppure quando sfruttare le strade modulabili che cambiano partita dopo partita. Non c’è fortuna pura qui — è un gioco di tempismo, bluff e gestione intelligente delle risorse, simile a un piccolo Arena Maximus con il sorriso stampato in faccia.
L’umorismo è locale, spiccio e affettuoso: non c’è malizia, solo una dolce beffa sui costumi rurali, i buoi testardi e quei bambini che sembrano sempre più pesanti di quanto dovrebbero. La vittoria va a chi arriva per primo alla stalla, ma il vero premio è la risata che si scatena ogni volta che qualcuno cerca di bilanciare un carico con tre ragazzini urlanti e una mucca scontenta.
Con una durata di appena 15 minuti, è perfetto per iniziare una serata o chiudere la giornata con leggerezza. E se ti capita di ascoltare la canzone ufficiale — “Wiochmen Rejser” dei Lydka Grubasa — il gioco diventa ancora più magico. Non è un capolavoro, ma è autentico. E a volte, basta così.
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