4 Player Chess è un gioco da tavolo che trasforma l’essenza del scacchi in una battaglia a quattro. Nato nel 1881 grazie alle regole documentate dal capitano Charles Verney, non è un’invenzione recente: versioni di scacchi per più giocatori esistevano già da secoli, ma fu lui a darne la prima forma organizzata in Inghilterra. Il tabellone si allarga con tre file aggiunte su ciascun lato del classico scacchiera, creando un campo quadrato dove quattro giocatori, ognuno con il proprio set di pedine colorate, si affrontano contemporaneamente.
Ogni giocatore controlla un esercito — solitamente in rosso, blu, verde e giallo — e muove secondo le regole tradizionali degli scacchi: torri, alfieri, cavalli e la regina seguono i loro percorsi consueti. Ma qui tutto cambia: non c’è un solo avversario, bensì tre. Le alleanze possono nascere e spezzarsi in poche mosse; alcuni giocano a coppie, altri da soli, senza pietà. Il gioco richiede una buona dose di strategia, ma anche di intuito: chi attacca troppo presto rischia di essere circondato, mentre chi si nasconde potrebbe rimanere isolato quando gli altri si uniscono.
Per evitare che il gioco sia sbilanciato verso un lato del tavolo, la disposizione iniziale delle pedine deve essere simmetrica. Verney suggeriva di posizionare tutte le regine sui quadrati chiari — o tutti sul neri — oppure tutte a destra o a sinistra dei rispettivi re. Questo equilibrio rende ogni partita più giusta, e meno una questione di fortuna nella scelta della posizione.
L’obiettivo è diretto ma impegnativo: dare scacco matto a uno o più avversari. Nelle versioni originali, bisognava eliminare entrambi i partner contemporaneamente; oggi si preferisce spesso l’eliminazione individuale, con il re catturato come condizione finale per uscire dal gioco. Alcune regole antiche — come non permettere arrocco o obbligare i pedoni a raggiungere la riga più lontana prima di promuoversi — sono state abbandonate in molte varianti moderne, lasciando spazio alla creatività dei giocatori.
Non esiste un ente ufficiale che regoli queste partite: non ci sono campionati riconosciuti né regole standard. E forse è proprio questo il fascino di 4 Player Chess: ogni tavolo diventa una nuova sperimentazione, dove le alleanze cambiano, i piani si sgretolano e la vittoria dipende più dall’astuzia che dalla fortuna. Un gioco per chi ama gli scacchi... ma vuole qualcosa di più caotico, dinamico e umano.
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