Alhambra: The Card Game è un gioco elegante e furbo che trasforma l’idea di costruire un impero in una partita veloce, piena di colpi di scena e di piccole gioie da gestire con intelligenza. Non è il famoso Alhambra con i mattoncini e le torri, ma ne eredita lo spirito: qui non si pone la pietra, si compra l’azione.
Nato nel 1992 come *Al Capone*, un gioco da tavolo in cui i giocatori gestivano attività mafiose a Chicago, è poi diventato *Stimmt So!* con una veste economica europea, e infine si è trasformato nell’Alhambra che conosciamo oggi: un piccolo capolavoro di meccaniche pulite, nascosto sotto l’apparenza di un gioco da carte semplice. Il cuore del gioco resta sempre lo stesso: devi raccogliere carte di azione – che rappresentano attività commerciali come distillerie, lavanderie cinesi o mercati – e acquistarle spendendo monete di quattro diversi tipi: dollari, euro, rubli, yen. Ma non basta pagare: se riesci a pagare esattamente il prezzo indicato sulla carta, ti viene dato un altro turno. E qui nasce la magia: una catena di acquisti perfetti può farti accumulare più carte in un solo giro, mentre ogni errore di calcolo ti lascia con le mani vuote.
Le monete sono disponibili su una fila di quattro posizioni, e puoi scegliere se prenderne una o usare quelle che hai per comprare una carta. Ma attenzione: se paghi troppo, il resto sparisce. Se paghi esattamente, invece, la tua mano si arricchisce e il tuo turno continua. È un equilibrio sottile tra avidità e pazienza, tra correre per prendere l’azione che vuoi e aspettare di avere i soldi giusti.
Durante la partita, ci sono due momenti di punteggio casuali – quasi come scosse telluriche – in cui chi ha più carte di un certo tipo vince punti. Alla prima, solo il primo classificato guadagna; alla seconda, i primi due; e alla fine, quando l’ultimo mazzo viene svuotato, si assegnano punti ai primi tre. Le vincite sono sempre parziali: non c’è un dominio assoluto, solo vantaggi temporanei da sfruttare con astuzia.
Il gioco è pensato per 2 a 6 giocatori e dura poco più di mezz’ora, ma dentro quel tempo si nasconde una profondità che ti fa tornare ancora. Le partite sono rapide, ma ogni decisione conta: un euro in più o in meno può cambiarti la giornata. E poi c’è il fascino delle edizioni: ci sono versioni dedicate a Bonn, New York e Amsterdam, tutte con lo stesso cuore meccanico ma vestite di atmosfere diverse – una raccolta per gli appassionati che ama i dettagli.
Non è un gioco da esperti né uno scontro brutale. È un dialogo silenzioso tra te e le carte, tra il tuo piano e la fortuna del mazzo. Ti fa sorridere quando riesci a fare una catena perfetta, ti fa battere il cuore quando qualcuno ti ruba l’azione che aspettavi da tre turni. E alla fine, chi ha accumulato più punti non è necessariamente quello con le carte migliori: ma colui che ha saputo leggere i tempi, contare i soldi e saper attendere il momento giusto. Un piccolo gioiello da portarsi in tasca per un caffè o una serata tra amici.
Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!