An Evening of Murder: A Feast to Die For

(2005)
6.5/10 (2 voti)

Una serata elegante si trasforma in un crimine. I Lester invitano gli amici più cari a una cena raffinata, ma mentre i commensali brindano al vino vecchio di anni, Victoria Lester sviene all’improvviso, cadendo sul piatto con un ultimo respiro. È stata avvelenata. E ora tutti sono sospettati.

Ogni ospite ha un ruolo ben definito: un parente geloso, un ex socio tradito, una domestica con segreti, o forse l’innocente che non sa nulla di quanto sta accadendo. Ognuno riceve un profilo personale con passato nascosto, motivazioni e indizi riservati — qualcosa da tenere per sé, qualcos’altro da rivelare al momento giusto. Non c’è un vincitore in senso tradizionale: l’obiettivo è scoprire chi ha agito, come e perché, attraverso domande, osservazioni e interpretazioni tra gli invitati. Il gioco si svolge intorno alla tavola, con la guida di una traccia audio che riproduce i suoni della serata e introduce il mistero passo dopo passo.

L’atmosfera è quella di un thriller da salotto: costumi facili, inviti stampabili, un menu suggerito per rendere tutto più autentico. Non serve essere attori esperti — basta lasciarsi coinvolgere, ascoltare con attenzione e fingere fino in fondo. La soluzione è nascosta nei dettagli: una frase sottintesa, un gesto troppo rapido, un nome menzionato due volte. E quando tutti hanno parlato, si scopre chi ha versato il veleno.

Non è un gioco di carte o di dadi. È un’esperienza condivisa, dove la verità emerge dal dialogo e dalla tensione tra persone che non sanno più chi fidarsi. Un’ottima scelta per una serata tra amici che vogliono qualcosa di diverso da una partita a carte — qualcosa di vivo, di intimo, e un po’ inquietante.

  • Giocatori: 2-8
  • Età Minima: 8+

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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