An Evening of Murder: Fatal Reunion

(2002)
5.0/10 (2 voti)

Un’atmosfera da anni ’70, una festa di reunion che si trasforma in un crimine. È questo l’inizio di *An Evening of Murder: Fatal Reunion*, un gioco da tavolo dove ogni partecipante diventa un sospettato e la verità è nascosta tra ricordi sbiaditi, rancori mai risolti e segreti che nessuno vuole rivelare.

La storia si svolge nel 2002, ma l’atmosfera è quella di un’epoca passata: la vecchia scuola superiore di Lakeside sta per essere abbattuta, e Norma Ashby, una delle poche ex studentesse rimaste in città, ha organizzato questo incontro per convincere i compagni di classe a comprare l’edificio e salvarlo. La serata precedente è stata un successo: risate, canzoni degli anni ’60, ricordi condivisi. Ma la notte del crimine non arriva mai. Norma viene trovata morta in casa sua, uccisa da un colpo di pistola. E tu? Sei uno degli otto invitati. Ognuno di voi ha una storia, un motivo per volerla silenziare.

Il gioco si svolge come un’indagine teatrale: ognuno riceve un ruolo ben definito con il proprio passato, i propri segreti e le proprie motivazioni. Durante la serata, leggerai le tue carte, ascolterai gli altri, porrai domande, nasconderai informazioni e cercherai di capire chi ha ucciso Norma. Non c’è un vincitore per punti: il vero obiettivo è scoprire l’assassino prima che qualcun altro lo faccia. Ma attenzione: non tutti vogliono che la verità emerga. Alcuni mentono per proteggersi, altri per incastrare gli altri, e uno di voi ha ucciso davvero.

I personaggi sono ben delineati: Debbie Rowe, madre devota ma ossessionata dalla vittoria; Blake Walker, attore di soap con un volto perfetto e una vita da nascondere; Mary-Lou Potts, imprenditrice fredda che giura di non tornare mai più a Lakeside; Doug Griffin, ex giocatore di football con un carattere irruento; la dottoressa Veronica Hardy, psichiatra tormentata dai suoi demoni e il marito Wayne, apparentemente calmo ma forse capace di vendetta; Wendy Larose, madame elegante pronta a tutto per ottenere ciò che vuole; e infine Randy Whalen, poliziotto della città che conosce bene le regole… o forse le ha sempre violate.

Il gioco non richiede attrezzature complesse: basta un tavolo, qualche carta e la voglia di recitare. Non c’è bisogno di esperienza teatrale, ma serve curiosità, intuito e la capacità di leggere tra le righe. È un gioco che si vive più che si gioca: le reazioni, i silenzi, le contraddizioni diventano indizi. E quando finalmente qualcuno accusa l’assassino… ecco che arriva il momento più intenso: la rivelazione.

Per chi ama i gialli, le atmosfere retrò e le storie umane dai contorni sfumati, *Fatal Reunion* è un’esperienza che resta. Non perché sia complicato, ma perché ti fa sentire parte di qualcosa di vero: una festa finita male, dove il passato non si dimentica mai.

  • Giocatori: 8
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 18+

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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