An Evening of Murder: The Final Act

(2000)

Un’atmosfera pesante avvolge lo studio abbandonato di Studio 13, dove l’ultimo film di Dale King si è trasformato in un crimine reale. Due anni dopo la sua morte, dichiarata accidentale, il fratello Joel ha riaperto i cancelli per una messa in scena che non avrebbe mai dovuto finire: un omicidio ricreato con precisione maniacale. Tu e gli altri ospiti siete stati invitati come spettatori. Ma la porta si è chiusa alle vostre spalle, e il corpo di Dale giace al centro della scena, trafitto da un coltello da macellaio. Nessuno se n’è andato. Nessuno può uscire. E ora tutti voi siete sospettati.

Siete otto persone, ciascuna con una storia che sembra nascondere qualcosa di oscuro. Kimberly Gibson, la psichica celebre, che dice di sentire le voci dei morti ma forse ha ascoltato troppe confidenze pericolose. Warren Calvert, il conduttore di un talk show dove i pettegolezzi valgono più della verità, e che potrebbe aver bisogno di una notizia ancora più scandalosa. Sarah Rogers, la regina dei programmi culinari, capace di trasformare ogni errore in perfezione — anche un omicidio. Judge Rodney Wynters, il giudice implacabile della tv, che ha distrutto carriere con una sola frase. Layla Simpson, l’attrice icona, la cui bellezza nasconde rancori nascosti da anni. Malcolm Reynolds, l’attore che ha ereditato il trono di Dale e forse non è disposto a restituire il palco. Connie Clarke, l’editrice che vende scandalizzazioni come se fossero notizie, e Damien Phillips, il radio shock jock la cui voce taglia più di qualsiasi lama.

Il gioco si svolge in tre atti: prima esplorate lo studio, cercando indizi tra i costumi, le telecamere rotte e gli oggetti personali. Poi, durante un’interrogazione guidata, rivelate ciò che sapete — o fingete di sapere — mentre ascoltate gli altri con attenzione. Infine, tutti insieme votate per il colpevole.

Vince chi indovina l’assassino, ma anche chi riesce a nascondere i propri segreti meglio degli altri. Non si tratta solo di trovare la verità: bisogna convincere gli altri che non sei tu quello che ha commesso il crimine.

È un gioco dove le apparenze ingannano, le bugie diventano parte della trama e ogni sguardo può nascondere un movente. Non serve essere attori professionisti: basta essere curiosi, astuti e pronti a credere al peggio di chi ti sta davanti. L’atmosfera è teatrale ma intima, il tempo vola, e alla fine non saprai più se hai giocato o vissuto veramente quella notte.

  • Giocatori: 8
  • Durata: 180 min
  • Età Minima: 18+

Meccaniche: Gioco di Ruolo

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