Due partite distinte, ma unite da un sistema di gioco coerente e ben congegnato: Tannenberg, dove l’esercito tedesco cercò di annientare le forze russe in East Prussia, e la Marna, dove i francesi e gli inglesi fermarono l’avanzata della Germania verso Parigi. Entrambi i conflitti sono raccontati con attenzione storica ma senza appesantire il gioco.
Ogni turno copre uno o due giorni, e le unità in campo sono divisioni e brigate, rappresentate da 264 contatori dettagliati su due grandi mappe a esagoni. Il cuore del sistema è la gestione del comando: ogni armata ha un raggio di movimento determinato da un lancio di dado, che riflette l’incertezza e i ritardi tipici dei comandi militari dell’epoca. Non si tratta semplicemente di muovere pezzi: devi bilanciare la velocità con la coesione, sapendo che un esercito troppo disperso diventa vulnerabile.
La battaglia non si decide solo per numero di unità. Il sistema di combattimento valuta l’addestramento, le condizioni morali e l’equipaggiamento: una divisione ben addestrata può resistere contro forze superiori, mentre truppe stanche o demoralizzate crollano al primo colpo. A Tannenberg, i russi partono con un vantaggio numerico schiacciante, ma il giocatore tedesco ha accesso a risorse come l’intercettazione dei messaggi radio e la mobilità interna per sfruttare le lacune nemiche. Alla Marna, gli Alleati devono prima ritirarsi in ordine, riorganizzare i propri reparti e poi lanciare un contrattacco ben coordinato — mentre i tedeschi cercano di raggiungere Parigi per vincere immediatamente.
Il gioco è pensato per essere giocabile da uno o due persone. La partita alla Marna può concludersi in poche ore, e Tannenberg non richiede molto più tempo: perfetto per una serata impegnativa ma senza dover sacrificare la profondità storica. Le regole sono semplici da imparare, ma offrono strati di decisione che si rivelano con l’esperienza. Inclusi due aiuti giocatore, un manuale chiaro e una guida dettagliata alle battaglie, il tutto arricchito da piccoli tocchi storici come i taxi parigini che trasportarono rinforzi alla Marna.
Clash of Giants non cerca di essere un simulatore estremamente complesso. Vuole invece far sentire la tensione del comando in tempo reale, il peso delle scelte e l’incertezza della guerra moderna appena nata. È un gioco per chi ama la storia ma non vuole rinunciare al ritmo di una partita coinvolgente.
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