Empire è un gioco di strategia profonda che ti trasporta in un antico continente frammentato da guerre, intrighi e potere. Qui non si combatte solo con eserciti: vince chi sa governare, negoziare e anticipare i movimenti degli avversari.
Il tabellone riproduce quindici province fittizie, ciascuna con terreni diversi, città più o meno floride e un’isola isolata che richiede una flotta per essere raggiunta. Ogni provincia produce tributi in oro: quanto ne ricevi dipende dal numero e dalla grandezza delle città sotto il tuo controllo. Quell’oro è la linfa vitale del tuo impero: lo spendi per arruolare truppe, costruire fortificazioni, assumere mercenari o corrompere i rivali.
Le unità sono poche – solo 117 in tutto – ma diverse: cavalleria leggera e pesante, fanteria, guardie imperiali, navi da guerra e macchine d’assedio. Non ogni provincia può produrre tutti questi reparti; alcune sono limitate a uno o due tipi, costringendoti ad alleanze strategiche o movimenti logistici complessi. Le truppe guadagnano esperienza combattendo: diventano veterane e più efficaci, un dettaglio che trasforma battaglie ripetute in veri e propri campi di prova per il tuo esercito.
Il movimento è ibrido: nelle tue terre puoi muovere liberamente tra province, ma quando entri in territorio nemico o neutro devi avanzare hex per hex. La cavalleria si distingue per la sua capacità di esercitare un controllo dello spazio attorno a sé, bloccando i movimenti avversari anche senza combattere.
Ma il cuore del gioco non è solo militare: è politico. Il controllo di una provincia non si misura solo con le armi. Eventi imprevisti, trattative diplomatiche o pressioni interne possono scatenare un “Controllo d’Influenza”: se la tua influenza supera quella degli altri, puoi conquistare una provincia senza sparare un colpo.
L’anno si snoda in fasi intrecciate: raccolta dei tributi, quattro stagioni per costruire e rifornire le truppe, dodici turni di campagna militare – con l’inverno che rende ogni movimento più costoso. La mappa è stampata su carta lucida, i pezzi su cartone spesso da ritagliare: un tocco artigianale che ne esalta il fascino classico.
Empire non è un gioco veloce né semplice. È lento, riflessivo e ricco di sfumature. Richiede 4 giocatori per esprimersi appieno, ma funziona bene anche in tre o due. Se ami i giochi dove il potere si costruisce con diplomazia tanto quanto con la spada, dove ogni mossa ha un costo e ogni decisione può cambiare l’equilibrio del continente – questo è il tuo gioco.
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