Fatal Rendez Vous

(2006)
5.9/10 (50 voti)

La notte si chiude su un castello isolato, e i suoi ospiti — amici, colleghi, estranei — dormono sereni. Ma al risveglio, il silenzio è spezzato da un grido: uno di loro è morto. Nessuno sa chi sia l’assassino. E nessuno può essere certo di tornare a casa.

Fatal Rendez Vous è un gioco da tavolo che trasforma una serata tra amici in un thriller dal ritmo serrato, dove ogni sguardo nasconde un segreto e ogni parola potrebbe essere una trappola. Non serve un grande spazio: basta una stanza, qualche sedia e la voglia di fingere — o di mentire — fino alla fine.

Ogni giocatore riceve un ruolo nascosto al suo inizio: può essere un innocente, uno dei due assassini che agiscono nell’ombra, oppure qualcuno con poteri speciali. Al buio della notte, gli assassini scelgono le loro vittime con un semplice tocco sulla spalla. Una, poi l’altra: ciascuna muore contando lentamente fino a dieci, mentre tutti dormono. Al mattino, i sopravvissuti si ritrovano in una frenesia di movimenti — tre giri su se stessi per simulare il caos del giorno — e durante questo breve momento, l’altro assassino può lanciare un cenno fatale a qualcun altro. Il gioco procede così: notte, morte, giorno, sospetti.

Durante le fasi diurne, i giocatori hanno tre minuti per muoversi liberamente, parlare, accusare, convincere o nascondersi. È il momento in cui si costruiscono alleanze precarie e si gettano accuse a casaccio. Alla fine del tempo, tutti insieme scelgono due sospetti da incatenare: chi viene preso non può più agire per l’intera giornata successiva. Se gli assassini vengono catturati insieme — e solo loro — i sopravvissuti vincono. Ma se uno di loro resta libero, o se un innocente finisce in prigione per errore, la colpa si diffonde come il sangue.

Il gioco non si ferma qui: alcune carte introducono elementi imprevedibili. Un ospite ha un cuore fragile e muore dopo cinque secondi di conto alla rovescia. Un altro, una volta ucciso, diventa un vampiro che agisce da solo, cercando vendetta contro gli assassini stessi. E c’è chi sa più di quanto dovrebbe — o meno di quanto sembra.

La durata è breve: trenta minuti al massimo. Non serve preparare scenari complessi né memorizzare regole intricate. Basta distribuire i ruoli, spegnere le luci e lasciare che la paranoia prenda il sopravvento. È un gioco per chi ama l’improvvisazione, lo scontro verbale, gli occhi bassi e i silenzi troppo lunghi.

Non è Cluedo. Non è Werewolf. È qualcosa di più istintivo: una danza tra verità e menzogna, dove il vincitore non è chi indovina meglio, ma chi riesce a far credere agli altri che lui sia l’ultimo da temere.

  • Giocatori: 5-20
  • Durata: 30 min
  • Età Minima: 8+
  • Complessità: (2.00)

Artisti: David Bauwens

Dove Acquistare

Nessun prezzo disponibile al momento. Cerca su:

Recensioni (0)

Nessuna recensione ancora. Sii il primo!

Lascia una Recensione